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Tomo secondo.
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Storia, di Baccio ti.ni a fa imperfetta > tpoi finita dal Monte-lupo .

S .

sebbene

era vicino

Stati** dì Orfeo nelcortile de' Medici .

T.rrori di Baccio perla sita imperizia dell'architettura .

Due giganti di fineco in Roma .

Disegno della stragedegl' Innocenti , eleegli acquistò gran fa-•v.a >

§32 ^ Terza P a r t

storia in Ancona , la quale venutagli a fastidio ,al fine, lasciandola imperfetta, se ne parti.

Questa fu poi finita da Raffaello da Montelupo , e fu postainsieme con ? altre di maestro Andrea, ma non già pari a lorodi bontà , con tutto che cosi ancora sia degna di lode . TornatoBaccio a Roma , impetrò dal Papa, per favore del cardinal Giuliode’Medici» solito a favorire le virtù, ed i virtuosi» che gli sofiedato a fare per lo cortile del palazzo de’ Medici » in Firenze >alcuna statua. Onde venuto in Firenze » fece un Orfeo di mar-mo » il quale col suono » e canto placa Cerbero » e muove 1’ in-ferno a pietà . Imitò in questa opera P Apollo di Belvedere di Ro-ma , e fu lodatissima meritamente » perché » con tutto che P Orfeodi Baccio non faccia P attitudine d' Apollo di Belvedere » eglinondimeno imita molto probamente la maniera del torso » e di tut-te le membro di quello . Finita la statua » fu fatta porre dal cardi-nale Giulio nel sopraddetto cortile » mentre eh' egli governavaFirenze» sopra una basa intagliata » fatta da Benedetto da Ro-vezzano scultore. Ma perché Baccio non si curò mai dell' arte dell’architettura » non considerando lui P ingegno di Donatelle » ilquale al Davitte » che v’ era prima > aveva fatto una semplice co-lonna » fu la quale posava l’imbalàmento di sotto» sesto » ed aperto »a fine » che chi passava di suora vedesse dalla porta da via , P altraporta di dentro dell’ altro cortile al dirimpetto ; però non avendoBaccio questo accorgimento » fece porre la sua statua sopra una basagrossa » e tutta massiccia » di maniera » eh’ ella ingombra la vistadi chi passa » e cuopre il vano della porta di dentro » sicché passan-do e’non si vede se'1 palazzo va più in dietro» o se finisce nelprimo cortile. Aveva il cardinale Giulio fatto sotto Monte Mario aRoma una bellissima vigna ; in questa vigna volle porre due gigan-ti 1 » e gli fece fare a Baccio di stucco » che sempre fu vago di fargiganti. Sono alti otto braccia » e mettono in mezzo la porta »che va nel selvatico » e furono tenuti di ragionevol bellezza . Men-tre che Baccio attendeva a queste cose » non mai abbandonandoper suo ufo il disegnare » fece a Marco da Ravenna » e ad AgostinòVeneziano» intagliatori di stampe , intagliaré'una storia disegnatada lui in una carta grandissima , nella quale era P uccisione de’ fan-ciulli innocenti » fatti crudelmente morire da Erode; la quale es-sendo stata da lui ripiena di molti ignudi » di maschi » e di fem-mine » di fanciulli vivi, e morti > e di diverse 'attitudini di donne »

e di

1 Questi due giganti fono an-dati in perdizione .

2 Due stampe diverse di que-sta strage, e che tengono della ma-niera del Bandinelle , sono nellaRaccolta Corsini,una non ha il no-

me^sell’inventore ,ma è intagliatada Gio. Batista de’ Cavalieri. L al-tra hà Bdccìiis inventi , Fiorentine ,e sotto Ila per rivârda un’ S. lin’ R.intrecciate. Nella prima Erode èa federe , nell’ altra è in piedi .