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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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e l' arte di regolare gli Orologi e le Mojlre ' può dirsi che F ordine e lamoltiplicità de' nostri affari , doveri e divertimenti , il gusto dell' esattelae della precisione , il nostro abito stesso in fine ci rendono quasi indispensa-bile questa misura del tempo , e ce la costituiscono uno fra i bisogni dellavita .

Se in mancanza di Orologi e di Mostre fi descrivano delle Meridiane( *55 ) e degli Orologi solari , sarà supplito alla stessa mancanza per be-nefizio dell'astronomia , altro non essendo la Gnomonica , che un applicazionedella Trigonometria sferica e della Astronomìa .

La Meteorologia , cioè la cognizione delle varie mutazioni dell' aria , deiventi, delle pioggie , delle siccità , dei movimenti del Termometro e del Ba-rometro ha certamente rapporto essenziale e immediato colla sanità del corpoumano . E credibilissimo che l' Astronomia v apportarebbe un sensibile van-taggio , se per via d osservazioni fi fossero trovate le influenze fisiche delsole e della luna sull' atmosfera , e le rivoluzioni che quindi ne risultano.Galena avverte gli ammalati a non mettersi in mano di Medici , che nonconoschino il corso degli astri , essendo inutili o anche nocevoli i medicamentiapprestati fuori di tempo . Veramente io non dubito punto , che Galeno nonparlasse allora secondo i principi dell' Astrologia giudiciaria e delle influen-ze , che fi credevano per una ignorante superstizione y ma a dirla giustamen-te , sembra che le attrazioni , le quali innalzano due volte al giorno le ac-que dell' oceano , postino in qualche modo influire sullo stato dell' atmosfera.In questo proposito fi poffono consultare l' Hoffman e il Mead , che ne par-larono assai diffusamente , e l' artìcolo Crise nella Enciclopedia . Io desiderereiche i Medici su questo punto consultastero almeno l' esperienza , e che esami-nassero , se le crisi e i parossismi delle malattie avessero qualche corrispon-denza col sito della luna rispetto ali' equatore , alle Sizsgie e agli affidi ;molti dotti Medici me ne parvero persuasi y e per impegnarli in tali ricerche ,io pubblicai per alcuni anni nella Gazzetta di Medicina un dettaglio dellecircostanze astronomiche , che si erano notate.

In grazia di tali diversi vantaggi dell' Astronomia , questa scienza siricercò in ogni tempo e da ogni nazione . Gioseffo nelle sue Antichità Gìu-daiche mostra , che il gusto dell' Astronomia e le prime scoperte furono daltempo di Adamo . Scrive che i discendenti di Set aveanvi fatto dei prò-gresil notabili , e che per conservarne la memoria , aveano incise le loro os-servazioni astronomiche su delle colonne di pietra , e su de' mattoni . Leprime cognizioni degli Egiziani fi attribuiscono dallo flesso Autore ad A-bramo . Nel Libro di Giob fi leggono molti passi astronomici y Nunquidconjungere valebis micantes stellas Pleyadas , aut gyrum Arcturi poterìsdissipare ? Nunquid producis Luciferum in tempore suo , & Vesperumsuper filios terra* consurgere facis ? ( 38. 31 ) . Anche a Mosè fi at-tribuiscono simili cognizioni . almeno S. Stessano negli Atti degli Appostolidice eh' egli era versato in omni Sapientia iEgyptiorum ' il che non do-vea

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