LIBRO SECONDO.
î fondamenti dell’ astronomia , e i ststemi del mondò.
Zoo. I primi fondaménti deli’astronomia sono quelli, F applicazione deiquali deve esser la più generale , e maggiormente influire in tutto il ri-manente dell’ opera . Sotto questo titolo dunque ho compreso i°. la ri-cerca dei moti del sole, a cui siamo sforzati di riferire tutti gli altri mo-ti ; 2°, le posizioni delle stelle Aste che servono a conoscere esattamentequelle di tutti gli altri astri ; j°. la misura del tempo , le sue ineguali-tà, e l’equazione, eh’ è un preliminare d’ [ogni calcolo astronomico ; 4 0 .la maniera di trovar 1’ ora del passaggio per il meridiano , del levare, edel tramontare d’ un astro ; finalmente , a misura che 1’ occasion lo por-tava , ho aggiunto i problemi , che sono i più usuati nell’ astronomia sfe-rica .
301. Parerebbe che non si potesse leggere questa parte senza sapereun poco le regole di trigonometria sferica , o almeno saperle adoprare ,che vuol dire, fare una regola del tre coi seni , e coi Iogaritimi . Ma sipuò avere un’idea assai completa dell’ astronomia senza eseguire i calco-li , e si può anche eseguirli senza conoscere le dimostrazioni della trigo-nometria sferica. Nei trattati del Sig. des Parcieux, Mauduit, Ozanam ,Rivard, de la Caille, Bezout, come nella mia grand’opera d’ astronomiasi troverà ciò che occorre ( e senza ricorrere ai libri Francesi, nell’ intro-duzione alle tavole trigonometriebe 1769 , 177; in Padova appresso Gio-vanni Manfrè, dove si troverà una quantità d’esempi dettagliati, ed ap-plicazioni ) . Dopo una prima lettura dei principi di questa scienza , sipotrà esercitarsi in problemi sferici , per ripassare con frutto maggiore 1’astronomia , spezialmente volendo internarsi in questa scienza.
301. Importa solo di ben osservare tre cose prima d’ entrare in mate-ria . j®. Gli angoli sferici in cielo s’ intendono formati dati' incontro didue cerchi massimi , e fono misurati da un altro arco di cerchio mas-simo , che ha il polo nel vertice delP angolo medesimo , che vuol direlontano 90° gradi . Così 1 ’ angolo Y ( Fig. 18 ) formato dall’ equatoreYQ, e dall’ecclittica Y C , è di tanti gradi che 1' arco CQ descritto indistanza di 90° dal vertice Y ; queir arco è la misura dell’ angolo Y - a °*Gli archi perpendicolari ad un cerchio vanno ad incontrarsi nei poli diquesto cerchio. 3 0 . In ogni triangolo sferico conoscendo tre cose prese adarbitrio tra i tre angoli e i tre Iati , colle regole della trigonometria sfe-rica , si possono sempre trovare le tre altre. Queste tre regole generali ba-stano per intendere tutto ciò che s’ ha a dire in questo libro : non hovoluto inbarazzare i principi di questo trattato con un dettaglio nojoso diformule, e di calcoli. i
Vel