X2
nella descrittone della Meridiana di Bologna ) y ma nella Storia anticatrovanfi de' tratti piti luminosi in favore dell' offrono mi a . Gli antichi Redi Persia e i Sacerdoti Egipani si sceglievano tra i più dotti in questaScienza . I Re Spartani adoperavano degli Astronomi nel loro consiglio ye Alessandro se li conduceva dietro nelle sue spedizioni militari y e Aristo-tele ci attesta , che dal medesimo non intraprendevafi cosa alcuna senzaconsultarli ^ è bensì vero , che aveavi molto luogo il gusto delle predt-Z wnt j ma In vera Astronomia ne profittò . E' noto quanto Tolommeo Fi-ladelso , secondo Re d' Egitto , favoriste questa Scienza ; fi videro fiorireal di lui tempo molti celebri uomini , Ipparco , Callimaco , Apol Ionio ,,Arato , Btone , Teocrito , Fonone , che non erano già Astrologhi.
Giulio Cesare compiacevasi di avere delle cognizioni singolari d' Astro-nomia , come si rileva dal discorso che Lucano gli fece fare ad AcoreoSacerdote Egiziano nel pasto di Cleopatra. Tiberio , secondo Svetonio , eramolto applicato’ ali Astronomia . lì Imperatore Claudio prevedendo un ec-cliste in un giorno anniversario della sua nascita , e temendo potersi perciò spargere in Roma qualche terrore o tumulto , ordinò che se ne av-visaffe il Publico , e fi spiegassero le circostanze e le cause di tale feno-meno .
L Astronomia fu specialmente coltivata dagst Imperatori Adriano e Se-vero , da Carlo Magno , da Leone V. Imperatore dì Costantinopoli , daAlfonso X Re di Castiglia , di cui abbiamo le Tavole Alsonfìne , daFederico II > Imperatore est Occidente y che fece tradurre in Latino I operadì Tolommeo , e ne piantò in Napoli una publica Scuola.
Nella mia Astronomia si può vedere quanto questa Scienza st apprez *zava dal Caliso Almamon , dal Principe Ulug-Beg , e da molti altri Mo-narchi dell Asia e della China. E' noto , dice il P. Gaubil , che la Re-ligione entrò nella China per mezzo delst Astronomìa y senza la quale nesarebbe da gran tempo sbandita . ( T. II. p. XVI , e p. ny ). Fra gliEroi che amarono questa Scienza fi annoverano Maometto II , Conquista-tore delst Impero Greco , st Imperatore Carlo V , Carlo II Re dì Inghilter-ra e sopra tutto Luigi XIV y la di cui protezione per le Scienze fi mo-strò bastantemente nella Fondazione delst Accademia y gli Astronomi di Pa-rigi furono pih dì una volta chiamati alla Corte dalla curiosità di questa*Principe , e furono dalla di luì presenza onorati ( Hi stai re Celeste p-% 6 i ). Luigi XV. diede loro ogni giorno de' contrassegni del suo impegno egradimento per le loro fatiche y il Re dì Inghilterra se n occupa eglistesso con piacere , e st fece costruire un bellissimo Osservatorio per suo ufonel Castello di Richemond -
Evelto , quantunque nato e stabilito a Danzjca , vi sperimentò una■prova stngolare della stima che di Itti avevano Luigi XIV e il gran-Colhert y e fu dopo lo spaventevole incendio , cui andò soggetto li 2 6 Set-tembre lé'ig jier malizia dì un suo domestico i Colbert con latterà delia
28 Di-