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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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i 6 Compendiò d'astronomia . Lib. I.

ayanti , avendo successivamente corrisposto a varie stelle Intorno ilcielo.

56. Le Fasi della Luna , o le diverse apparenze del suo lume, furonofenomeni ancóra più osservabili, e più sensibili agli occhi di tutti. Aven-do comparso tutta una notte di forma rotonda , larga , e brillante , chenoi diciamo Luna piena , essa perde a poco a poco del suo lume, della sualarghezza, del suo disco apparente ,leva più tardi , non rischiara già piùche la meta della notte , diventa dicotoma , vale a dire tagliata per mez-zo ; alcuni giorni dopo continuando ad avvicinarsi al sole non è più cheuna falce che apparisce la mattina a levante avanti che levi il sole , coicorni in alto , opposti al [ole , ma che diminuendo tuttavia di grandezza,e di lume, si perde nei raggi del sole, e totalmente sparisce.

57. Dopo di estere sparita per tre , o quattro giorni, ricomparisce la se-ra a ponente , dopo il tramontar del sole in forma di falce , colle puntesempre verso s alto , opposte al sole ; ma continuando ad avanzare versolevante , e ad allontanarsi dal sole per il suo moto proprio , cresce la lunadi grandezza e di lume , la sua falce più grolla si vede più facilmente , epiù tempo : diventa in seguito come un semicerchio, apparisce un quarto ,o in quadratura estendo allontanata dal sole 90° ; chiamasi questo primoQuarto: finalmente 7 in 8 giorni dopo ricomparisce piena , tonda, e lu-minosa, come un mese avanti, passa allora per il meridiano a mezza not-te, e si vede che ella è opposta al sole.

58. Da queste fasi, e da questi aspetti della luna, presero occasione gliantichi di contare il tempo per mesi, e settimane ( 541. ) a cagione delritorno delle fasi della luna in un mese, e perché la luna ad ogni 7 gior-ni in circa prende per così dire una forma nuova : non vera in cielo al-cun segnale, di cui le differenze, le alternative , e lepoche fossero più ri-marcabili; ed è probabile che tutti i popoli anno preso dalla più rimota an-tichità , come dalla sorgente comune del genere umano , o per un istinto egual-mente naturale a tutti, questa maniera di distribuire i loro esercizj , e fissa-re le loro radunanze per mezzo della luna ( Vedete spettacolo della naturaTom. IV. ) : noi ne parleremo più a lungo nel Libro IV. , ove spieghere-mo le fasi della luna , e faremo vedere che sono prodotte dal lume delsole che rischiara sempre la metà della luna . Se noi sovente non iscor-giamo che una piccola parte di quessemisfero illuminato, anzi se lo per-diamo di vista ogni mese , ciò nasce per esser allora la luna tra il solee noi, onde volta verso il sole semisfero illuminato , e 1oscuro verso dinoi: or un oggetto che non è illuminato, non può essere veduto, quan-do non fosse un corpo lucido di per se come il sole.

Del moto annuo, e dell' Ecclittica.

59. Il moto proprio della luna è il più celere ed il più osservabile tratutti quelli che si osservano in cielo ; ma ve n è uno ancora più impor-tante per noi ; e questo è il moto annuo o periodico che il sole pare ave-re , chiamato anche moto proprio del sole . E' questo dopo il moto diurno

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