2 a Compendio d' ^Astronomìa . Lib. I,
le costellazioni, o figure stellate, che portano i medesimi nomi ( 230 ) ;fi distingue il segno d’ Ariete dalla costellazione d’ Ariete : I' uno non èaltro , che la prima duodecima parte , o li 30 primi gradi del cerchiodell’ecclittica ; 1’ altro è ùn complesso di stelle , che rispondeva è verouna volta nel cielo al medesimo luogo del segno dell’ Ariete , a cui anziha dato il nome , ma che attualmente si trova molto più avanzato , co-me si dirà parlando della precessione degli equinozj ( 319 )..
78. Per determinar la longitudine del sole, i primi Astronomi non eb-bero bisogno d’ altro , che dei due solstizj , e dei due equinozi ; questequattro osservazioni dividevano 1’ anno in quattro stagioni : si esaminavaper mezzo dell’ ombre la minima altezza del sole , e si aveva il solstizio-d’inverno ; la maggior altezza indicava il solstizio di estate; l’altezza in-termedia o mezzana tra le due altezze solstiziaii , uguale a quella dell'equatore, indicava i giorni degli equinozi Queste olîèrvazioni fecero co-noscere ai primi osservatori quanta foste la lunghezza dell’ anno , espressain giorni , e insieme lor fece conoscere, in quai giorni dell’anno civile iksole entrava in ciascun segno.
79. Attualmente si osserva , che il sole entra in Ariete ai 20 di Mar-zo , in Toro li 20 Aprile , in Gemini li 21 Maggio , in Cancro li arGiugno , in Leone li 22 Luglio , in Vergine li 23 Agosto , in Libra li23 Settembre , in Scorpione li 23 Ottobre, in Sagittario li 22 Novembre,in Capricorno li 21 Decembre, in Aquario li 19 Gennaio, in Pesci li 18Febbrajo ; ciò basta per mostrare , e marcare su i globi la corrispondenzade’ giorni coi segni del Zodiaco, e per trovare il giorno dell’ anno, in cuiil sole risponde a qualunque grado de’ 12 segni ..
80. Le quattro osservazioni degli equinozi , £ dei solstizi, bastavano perfar conoscere agli antichi osservatori, quanta fosse la lunghezza dell’ anno,espressa in giorni , vale a dire , quante volte il sole levava e tramontavatra due equinozi successivi di primavera , o tra due solstizi dello stessonome. Potevano anche riconoscere il moto annuo, o proprio del sole (60)osservando le stelle alle quali si accostava successivamente nel corso d’ unanno. Non fu difficile vedere, che vi volevano 36j giorni per ricondurre ilsole presso le medesime stelle , cioè » che levava e tramontava 365 volteinnanzi di trovarsi nel medesimo punto del cielo . Vi vollero molti anni,e forse molti secoli, per rilevare che v’ erano circa 6 ore di più, o sia chead ogni 4 anni , al tal giorno , si vedeva il sole un po meno avanzatoverso la stella, alla quale si fosse comparato, e ciò di un grado, ode! va-lor d’un giorno . Questo ritardo divenne dopo più sensibile , e a capo di60 anni , si dovette veder il fole raggiunger la stella ij giorni più tardiche non avrebbe fatto, se ogni ritorno fosse stato esattamente di 3 6s gior-ni »
81. Il ritorno delle stagioni fu un mezzo ancora più naturale e più sen-sibile, di determinare la durata delle rivoluzioni del sole. Gli antichi Astro-nomi osservavano il ritorno del sole ali’ equinozio , vale a dire, il suo pas-saggio per 1’ equatore ( 78 ) , vedevano , che in 60 anni ciascuno di365 giorni, il sole non ritornava precisamente ali’equatore , e che vi vo-leva-