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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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2 6 Compendio d' Astronomia .. Lib. 1 .

restii latitudini, cioè distanze differenti dail’ecclittica. Se la stella situatain S è lontana dall’ ecclittica yBC per un arco SB misurato perpendi-colarmente , la latitudine saia SB; se fosse situata in E,. avrebbe la me-desima longitudine, ma fa sua latitudine E B sarebbe minore .

§6. I cerchi descritti nella superficie del globo , perpendicolarmente ali’ecclittica , come S B , chiamanti cerchi di latitudine , perché in fatti fer-vono a contare le latitudini nel mentre che fervono a marcare le longi-tudini fusi’ ecclittica .

97. Le osservazioni che gli astronomi fanno sulla posizione degli astri,procedono sempre per ascensione retta ., e declinazione : non impieganoquasi mai altro metodo per determinare il sito e il moto de’pianeti; per-ché l’equatore e il meridiano sono i cerchi i più familiari , i più costan-ti , i più facili da determinare e da riconoscere., ciò che rendesse misurepiù naturali, più facili e più esatte (- .89,) ..

98. E non ostante gli astronomi contano dopo i moti de’ pianeti, perlongitudini, e latitudini, . e si rapportano ali’ecclittica in tutte le loro ta-vole astronomiche: la ragione è pur naturale; perché nel!’ecclittica sem-bra farsi il moto del sole, che va accompagnato da tutti i pianeti, l’or-bite de’ quali sono prossime ali’ ecclittica ; quindi i calcoli- divengono piùsemplici rapportando i pianeti a questo cerchio da cui sempre poco siscostano ; le loro inegualità q irregolarità appariscono minori ; si trovamaggior uniformità facilità e brevità nelle tavole astronomiche. Gò basta-va- per preferire le longitudini e le latitudini , quando si trattava di cal-colo , come si preferiscono le ascensioni rette e le declinazioni, quando èquistipne di osservare . Facile è poi col calcolo trigonometrico., date que-ste , trovar quelle, e vice versa.

99. Così nella pratica ordinaria si osserva 1’ ascensione retta e la de-clinazione d'un astro; ma avanti d’inserirlo nelle tavole generali de’mo-ti celesti., se ne conclude, la longitudine e la- latitudine , per via, dellatrigonometria sferica ( 318 ).

Pilla sfera Armillare .

.190. Sin qui per nome di sfera celeste non s’ è inteso altro che 1’ ap-parente concavità del cielo, figurata in forma di globo ; poiché una qua-lunque palla, può chiamarsi sfera, e servire a rappresentar i cerchi , ed imoti , di cui s’ è parlato . Non ostante s’ è introdotto T uso di chiamarsfera, o più tosto sfera armìllare , un istrumento composto di molti cerchiscavati , posti gli uni negli altri , come appresso poco si concepiscono icerchi della sfera celeste : questa sfera armiliare viene rappresentata ingrande nplla tavola fecondasi fig. n. ) Il suo nome viene da quello diarmila , che significa un anello,, o un collare ; perché in fatti i cerchidella sfera ne anno quasi la forma

101. L’orizzonte è il cerchio AGB , posto sopra quattro colonne at-taccate al piè della sfera. II meridiano è il-cerchio AZB , verticalmenteelevato sopra 1’ orizzonte , ritenuto a basso in un incastro posto nel piè

dell'

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