2.8 Compendio d' ^Astronomia . Lib. I.
globo di vetro, che Qaudiano ha celebrato nel!’Epigramma HI. Di que-sia pure parlane Ovidio:
*Arte Syracosia fufpensus in aere clauso
Stai globus , immensi parva figura poli. Fast. VI. V. 2.7/.
Della sfera retta , obliqua , e paralella .
106. Si distinguono tre posizioni differenti della sfera armillare, per rap-presentare tre spezie di situazioni nei paesi differenti della terra ^ la sferaretta , la sfera obliqua , la sfera paralella secondo che f equatore taglia Forizzonte ad angoli retti , o obliqui, o pure che gli è paralello . Le ap-parenze del moto diurno sono molto differenti in queste tre posizioni ,che sono rappresentate nelle Figure 9. io. 13. e ne daremo un’idea .• E*necessario però d’avvertire avanti, che parlando del sole, intenderà delsuo centro solamente , senza far attenzione al suo diametro , o alla sualarghezza. Vi sono due altre cagioni, che contribuiscono a render il gior-no più lungo di quello porti la posizione della sfera ; una è la rifrazioneF altra la luce crepuscolare.
107. La rifrazione fa che li raggi del fole si piegano traversando s at-mosfera ( 738 ) in modo che arrivano a noi prima che se venissero di-rettamente . La rifrazione è tale , che quando F orlo superiore del sole è'veramente nelF orizzonte, la rifrazione F innalza tanto , che apparisce in-tieramente sopra, e Forlo inferiore tocca F orizzonte, F innalzamento dellarifrazione in'tal sito essendo appresso poco eguale al diametro del sole.Vi vogliono nei nostri climi 4 in j minuti di tempo perché il sole s’innalzi’mezzo grado , di maniera che il giorno artificiale per tal conto viene aprolungarsi più dun mezzo quarto d’ ora ; e diventa F effetto più conside-rabile avanzando verso le zone glaciali ; tanto che sotto il polo, per F ef-fetto solo della rifrazione, si vengono ad avere intorno 6 7 ore di giorno dipiù.
108. La seconda cagione , che somministra luce in un paese la di cui'posizione di sfera non sembra indicare se non- tenebre, è il lume crepufcu~lare ( 752 ). Quel lume dolce e tranquillo dell’aurora , che si vede cre-scere a poco a poco la mattina avanti il levare del sole , e scemare lasera dopo che il sole è tramontato , vien prodotto dalla dispersione de’raggi nella massa dell’ aria, che li riflette da tutte le parti • Il crepuscolo-dura tutta la notte nel mese di Giugno a Parigi , e nei paesi che anno
più di 48° ~ di latitudine ; se vi fossero abitatori sotto il polo, avrebbero
un crepuscolo di sette settimane , talmente che la durata delle tenebreper quel punto viene diminuita di 14 settimane per F effetto dei crepu-scoli , che anno luogo senza che il sole comparisca sopra F orizzonte. Ne-gli articoli seguenti faremo astrazione da queste due cagioni ; e quel chesi dirà delle circostanze de’ giorni nelle accennate tre posizioni della sfera t
deve