Della sfera retta, obliqua, cc. 31
perché la declinazione del sole ( 91 ) essendo d'intorno 20® , tanto nell’uno che nell’ altro , descrive il sole il medesimo paralello , tanto li 2.0Maggio mentre $’ allontana dall’ equatore per ascendere verso il tropico ,quanto li 2; Luglio, mentre s’ avvicina ali’ equatore dopo il solstizio d’estate.
iìi. Quando il sole , in vece di aver 20° di declinazione boreale co-me nel caso precedente , ne ha 20° d’ australe , il che accade li ai No-vembre , e 20 Gennaio in circa , la lunghezza dei giorno è uguale allalunghezza della notte nel primo caso , e la durata della notte è ugualealla durata del giorno quando il sole descriveva il paralello opposto: per-ché in distanza di io° da una parte e dall’ altra dell’ equatore i parateli!sono uguali ed egualmente tagliati dall’orizzonte , ma in ordine inverso :se il paralello MQL ( Fig. 3 ) è tanto lontano dall’ equatore ECQ.verso mezzodì, quanto il paralello K V N L verso il Nord, cioè , se C Wè uguale a C V , allora la parte D M sarà uguale alla parte L N , per-ché i triangoli CDF, e CVN saranno uguali ma 'KL è uguale adV L , perché ,i paralelli sono a distanze uguali dall’ equatore ; dunque leparti rimanenti DM , NL saranno, uguali , o sta 1 ’ arco diurno di unparalello sarà uguale ali’ arco notturno dell’ altro , ed il giorno dei 20Maggio, sarà uguale alla notte dei 20 Gennajo . E' lo stesso di tutti glialtri giorni della primavera e dell’ autunno , che si possono paragonare aigiorni corrispondenti dell’estate e dell’inverno e si troverà l’istessa egua-lità, quando vi sarà ugual distanza del.sole dall’ equatore ; la f^>Ia differen-za che v’ entra, è quella che proviene dalle rifrazioni, e può esser di al-cuni minuti come già s’ è avvertito ( 107 J.
122. Due paesi situati a latitudini uguali , 1 ’ uno al nord dell’equato-re , l’altro- a mezzodì, anno le stagioni sempre opposte ; la primavera dell'uno è autunno per l’altro, la state del primo fa I’ inverno del secondo ;perché il sole ali’uno s’avvicina, mentre dall’altro s’allontana , e perchégli archi diurni dalla parte del nord fono uguali agli archi notturni dal-la parte di mezzodì prendendo gli stessi giorni . Si paragoni la figura 8colla figura 9 : nell’una il polo settentrionale P è innalzato sopra s oriz-zonte , nell’altra il polo meridionale Ril paralello G L in ambe le figu-re è al mezzodì dell’equatore ; ma nella figura 8 il mezzodì è al baffo ,nella figura 9 in alto : nella figura 8 1’ arco diurno G M è minore dell’arco notturno ML, mentre nella figura 9 1 ’ arco diurno G M è il mag-giore: l’arco notturno ML nella figura 8 è uguale ali’ arco diurno GMnella figura 9 ; per esempio nei paesi , che anno 30° di latitudine borea-le , il giorno è lungo quanto la notte nei paesi che sono 30 9 verso ostrodi là dall’equatore, ed arriva nell’ istesso tempo agli uni V inverno, aglialtri 1' estate.
*2-3. I paesi situati sotto Io stesso paralello dall’istessa parte dell’ equa-tore , per quanto sieno discosti tra loro , anno l’istessa durata del giorno,l’istessa stagione , perché avendo la medesima altezza di polo , e 1’ assedel. mondo istessamente collocato sopra s orizzonte di ciascuno , anno iparalelli egualmente tagliati: perciò la Spagna ed il Giappone , Napoli e
Pe-