46 Compendia d' ^Astronomia . Lih. I.
20 del globo conducendo sotto il meridiano l 1 astro di cui si tratta; is nu-mero dei gradi compresi tra l’ astro e l’ equatore , contati sulla circonfe-renza del meridiano, ne mostrerà la declinazione ; sarà boreale, se l’astroè sopra l'equatore nei nostri paesi settentrionali ; australe , se meno ele-vato dall’ equatore.
180. Quando non si conosce che la declinazione del sole , si può tro-vare il luogo che occupa nell’ ecclittica , prendendo il quarto d’ ecclitticache conviene a quella stagione : per esempio se si soste osservata !’ altez-za del sole a Parigi di gradi 51 li 16 Aprile , che vuol dir ,. 10 sopra1’equatore , che fa io di declinazione , facendo avanzare il primo quartod’ecclittica sotto il meridiano si vedrà, che il sole a’ z 6 ° dell’ ariete , haio 0 di declinazione , e questo è il luogo del sole . E così si troverebbe-anche il giorno in cui fu fatta l'osservazione, se non si sapesse.
181. L’altezza del sole può far trovare ancora la latitudine del luogo,dove l’osservazione è stata fatta, pur che sappiasi la declinazione del so-le in quel giorno - Suppongo che li 16 Aprile sia osservata l’altezza delsole nel meridiano di ji° ; si troverà la declinazione per tal giorno dijo° settentrionale ( 179 ); donde segue che l’altezza dell’ equatore è di41 0 , quella del polo di 49° ( 34 ); se la declinazione del sole fosse me-ridionale bisognerebbe aggiungerla ali’ altezza osservata , supposto semprel’ostervatore al nord dell’equatore e del sole . Fasti grand’ uso di questometodo per la geografia, e per la navigazione ••
182. Se il luogo dell’ osservazione fosse sotto latitudine australe , biso-gnerebbe far il contrario , sommare 1’ altezza osservata e la declinazione-settentrionale , e sottrarre la declinazione australe dall’ altezza .
183. Se il luogo fosse tra i tropici , ed il sole foste più lontano dall 1equatore dell’ isteste» osservatore , bisognerebbe prender il supplemento a180 gradi dell’ altezza osservata , avanti di sottrarne la declinazione delsole . Tali eccezioni facilmente s’intendono coll’ infezione- del globo , e-perciò si dispenseremo in avvenire di rilevarle .■
184. Il verticale d’ un astro è un cerchio maggiore che parte dal ze-nit, discende perpendicolarmente ali’orizzonte, e passa per il centro dell’astro ( io ). Servono i verticali per marcare 1’ altezze ; perché 1’ altezzad’ un astro non è se non che un arco perpendicolare , o sia del vertica-le , compreso tra 1 ’astro e l’orizzonte . Serve pure a marcare 1 ’ azimuto ,.vale a dire 1’arco d’orizzonte compreso tra il meridiano , ed il punto d’orizzonte a cui corrisponde 1 ’ arco perpendicolarmente : così ZDF ( Fig,-e ) è il verticale dell’astro D, di cui DF è l’altezza , HF 1’ azimu-to.
185. Fa le veci di verticale un quarto di cerchio , che si aggiugne aiglobi' dell’ istesso raggio del globo , che si applica di volta in volta al ze-nit, e si muove intorno l’orizzonte: si vede rappresentato in Z V ( Fig.iz Presta moltissimi usi, come si vedrà nei problemi seguenti .. Quan-do non vi è verticale , si può supplire col compasso e colla squara : ilcompasso serve a prender i gradi d’altezza, o altri ; la squara a diriger tegambe del compassi» perpendicolarmente r
186. Tra-