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rzi. Tra le stelle che compongono queste ioo costellazioni si distin-guono molte grandezze , la prima , la seconda , la terza , la quarta , laquinta , la sesta , la settima ;] ma le stelle di settima grandezza non siscoprono senza soccorso’ de’ cannocchiali . Ordinariamente si contano ijstelle della prima grandezza , strio, o la gola del can maggiore , la spallad' Orione , il piè d’orione o rigel , l'occhio del toro aldelaran , la capra ,la lira , arturo , il cuor dello scorpione o antares , la jpica della vergine ,il cuor del leone a regolo, il can minore procion , il pesce australe foma-hant , e due che non si veggono mai in Europa , citndpo , ed acarnar .Qualche astronomo mette nelPistessa dalle anche il cuor dell'idra', la codida del leone, e la' coda del cigno.
2 zr. Per imparar a conoscer le differenti costellazioni per le loro figu-re, situazioni, nomi, il più semplice è d’impiegar un globo, o delle car-te celesti, come quelle di FIamsteed,-di Senex , d’ Evelio , del P. Par-di es , o i due grandi emisfer; del Sig. Robert de Vaugondi ; ma eccouna tavola che faciliterà la cognizione delle più belle stelle , mostrando1’ ora , in cui passano per il meridiano nel primo giorno di ciascun me-se , coll’ altezza per Parigi, che è facile ridurre a quella di latitudine di-versa . L’ ultima colonna di questa tavola contiene L’ ora del passaggiodell’ equinozio per il meridiano , alla qual ora aggiungendo 1’ ascensioneretta , o la distanza dal punto equinoziale , di qualunque stella in tem-po, si ha fora del suo passare al meridiano ( ;6y ). Per fora del pas-saggio dell’equinozio , s’intende il tempo a ragion di iy gradi per ora ,in cui passa il complemento dell’ ascensione retta del sole ; rapporto allestelle s’ intende il vero momento del passaggio . L’ altezza della stella èin cima alla colonna sua.