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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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Metodo delle altezze corrispondenti. 77

po, in cui un astro è passato per il meridiano , basta osservare col mez-zo d'un orologio a pendulo, il momento, in cui s’è trovato ad una cer-ta altezza verso levante ascendendo e avanti che passi per il meridia-no , ed osservar dopo , il momento in cui si trova alla medesima altezzadiscendendo verso ponente , dopo il suo passàggio per il meridiano : ilmezzo tra questi due istanti dell’ orologio , sarà il tempo che 1’ orologiomostrava, quando l’ astro fu nel meridiano.

323. Supponiamo , che il lembo del sole sia stato osservato alla matti-na col quadrante che or ora si descriverà , e che siasi trovata la sua al-tezza di 2i° , 1’ orologio mostrando 8 h jo' io" ,- supponiamo che molteore dopo , il sole essendo passato per il meridiano , si ritrovi ancora lasua altezza di 21° verso ponente, nel momento, che l’orologio mostrava2 h jo' 30" : bisogna sapere quanto tempo è scorso tra 8 1 * 50' io" dellamattina , e i h jo 1 30" della sera ; si prenderà il mezzo di questo inter-vallo , e questo sarà il momento del mezzodì siili' orologio adoprato , siache corrispondesse , o no , ali’ ora del cielo , purché il suo moto sia re-golare .

324. Per prendere il mezzo tra questi due istanti , basta con una re-gola della più semplice aritmetica sommare insieme questi due numeri ,e prender la metà della somma ,- ma in vece di 2 ore dopo mezzodì bi-sogna scrivere 14 ore , perché si suppone , che 1’ orologio abbia marcato1’ore di seguito nell’ordine naturale da 8 sino 14 , quando in fatto , enell' uso finite le 12 , comincia a segnare 1 , 2 ec. Chiesta irregolaritàdell’orologio si regola come s’è detto.

Ora, in cui il lembo del fole era a 21 0 , la mattina, 8* 1 ;o io".

Ora, in cui il lembo era a 21 0 , nella sera 14 jo 30.

Somma dei due numeri 23** 40' 40' -

Metà della somma 11 50 20.

Perciò quando il sole era nel meridiano nella maggior altezza, in distan-za eguale dalle due altezze eguali osservate, l’orologio mostrava n h 50*20", e ritardava 9' 40" dal sole. Gli astronomi s'inquietano poco , che iloro orologi avanzino, o ritardino, purché conoscano esattamente la quan-tità dell’ avanzo, o del ritardo, e la conoscono sempre col metodo prece-dente . Questa operazione non ha bisogno d’esser dimostrata. Si vede as-sai, che da 8 h jo' io'' sin a n* 1 50' 20'*, vi sono 3 h o' to" d’interval-lo, e che il medesimo intervallo v’è tra ii h 50 io', e 2 h 50' 30" del-la sera.

3M- Gli astronomi non si contentano ordinariamente , per determinarl’istante del mezzodì, di prender una sola altezza la mattina , ed una lasera: ne prendono 8, io la mattina , ed altrettante la sera neLmedesi-mo lembo , superiore , 0 inferiore del sole , e nei medesimi gradi corris-pondenti paragonano ciascuna altezza della mattina colla corrispondentedella sera , e si anno tanti risultati differenti quante sono state le altezzedifferenti paragonate . Se si avesse operato rigorosamente bene in tutte ,si troverebbe per ciascuno lo stesso risultato ; ma è raro , che non vi sia

disse-