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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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144 Compendio d'Astronomìa. Lib. III.

„ oculare, si vedrà in quest’anello tutto il campo del cannocchiale, vale„ a dire , tutto lo spazio circolare che si scopre in cielo guardando per„ questo cannocchiale , e questo spazio sarà terminato da una circonfe-„ renza esatta, di cui sarà facile misurare il diametro . L’ orologio oscil-„ Iatorio , che noi abbiamo immaginato non è molto , è ottimo per tal„ effetto : si sa che in 4 minuti di tempo passa un grado della sfera, ed„ 1' in 4" di tempo ; se dunque una stella impiega 69' a scorrere il cam-

„ po del cannocchiale , è sicuro , che questo tubo ha 17' d di spazio ;

„ tale è quello di cui mi sono servito . Si prenda allora una o due pla-„ che, o lame, di cui la larghezza vada diminuendo; si traforerà in ta-„ gì io il tubo al sito indicato , per inserirvi queste lamette a traverso.,, Quando si vorrà misurare il diametro d’ un pianeta, si esaminerà quale„ larghezza questa lama debba avere per coprire esattamente il pianeta ,„ e questa larghezza estendo comparata col diametro intiero dell’ apertu-„ ra dell’anello con un compasso finissimo, farà conoscere il diametro del,, pianeta in minuti, e secondi.

Il micrometro dunque dell’ Ugenio non consisteva , che in una piccolalastra che faceva scorrere sul diaframma , o anello dell’ apertura ; questalastra colla sua larghezza ( piramidale ) nascondeva 1’ immagine , che sivolea misurare, e così ne manifestava il diametro.

Il Sig. Auzout nel 1666 immaginò il primo di prender 1 ' immagine tradue fili , che si avvicinavano 1’ un 1’ altro : le prime osservazioni fattecon questo nuovo istrumento furono pubblicate in Francia e in Inghil-terra .

534. Dopo si perfezionò di molto il meccanismo dei micrometri ; ma siriducono sempre ad un filo che si fa muover col mezzo di una vite nelfoco del tubo ; si determina il valore di questo moto , o sia i passi dellavite, osservando con questi stessi fili un oggetto lontano, di cui si cono-sce fa grandezza: per esempio, un oggetto d’nna pertica , veduto a n;

pertiche di distanza, comparisce necessariamente sotto un angolo di 31' ~

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come si può trovar per la Trigonometria : allontanando i fili del micro-metro sino a comprendere questo spazio nel tubo , se poi si veda , che lo

stesso spazio comprende il diametro del sole , il sole avrà 31' i di dia-metro apparente. Il Sig. Bouguer nel 1 748 ha immaginato un microme-tro obbiettivo , che chiamò Heliometro : consiste in due vetri da cannoc-chiale, posti l’uno accanto l’altro, nell’istesso tubo , che possono allonta-narsi l’uno dall’altro, perla quantità del diametro del sole, 0 di qualun-que altra grandezza che si voglia misurare.

535. I reticoli fanno spesso le veci di micrometro; ve ne sono di due sor-ta principali, vale a dire, il reticolo di 45 0 , è il reticolo romboide ; il cam-po d’un tubo semplice, come ACBE ( fig. 61 ) ordinariamente è guer-nito d’un telajo, in cui sono quattro capelli , o quattro fili tesi : il filoAB è destinato a rappresentare il paralello dell' equatore, o sia la dire-zione