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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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180 Compendio d'jîflronomia. Uh. V.

gito, o duodecima parte del diametro solare preso sulla scala della paral-lasse orizzontale , e del moto orario ( 660 ) ; facendo girare un filo apiombo sulle circonferenze di questi settori , il piombo segnerà sul globo ipaesi , che nella ora indicata vedranno secclisse d'un digito, due, ec.

66 7. Se il centro di questi cerchi si pianterà in L sul mezzo cioè del-la riga AV, facendo la stessa operazione come di sopra, dopo avere colgirare del globo fissato l’indice P sull’ ora io h r;' , che è l’ora di Pari-gi , quando accade il mezzo dell' ecclisse generale , si troveranno tutti ipaesi, che alle io\ 7,;' vedranno l’ecclislè d’ un digito , due ec. E conquesto mezzo si potrà segnare sopra d' un globo o carta geografica lafigura di tutti i punti, che vedranno un’ecclisiè centrale , o d’un digi-to, di due ec. Bisogna notare , che tutti questi luoghi dai quali a unadata ora si vedrà l’ecclisiè d’un digito non anno però assolutamente 1’ecclisse d’ un digito per la maggior grandezza , perché con tale operazionenon si trova già la fase maggiore , ma quella solamente che conviene auna data ora ; ma si potrebbe trovare anche questa massima fase cercan-do quel punto della terra , che più di tutti si scosta dal punto A ( fig.77 ), o pure che dando un piccolo moto al globo e alla luna , si trovanonsiostante nella stessa distanza dalla luna .

Trovare le fasi d'un ecclisse del [ole col metodo delle projezioni.

66 8. Il metodo , che finora abbiamo spiegato non è tanto esatto , on-de si speri di schivare un errore di uno o due minuti nel determinareil principio e il fine dell’ecclisse in qualunque luogo, se non si faccia pe-rò uso d’ un globo grandissimo e perfettissimo 5 ma tale esattezza 1’ avere-mo facilmente , servendosi delle projezioni , e d’una ellisse giustamentedescritta ; l’operazione grafica che si farà colla riga soltanto e col com-passo , sarà più esatta assai e della stessa semplicità di quella del globo.Prima però d’ entrarvi voglio farne vedere la teoria collo spiegare di-stintamente i principi della proiezione ortografica ; di cui n’ ho già fattouso nell’ art. 643 e seg. Giusta 1 ’ asserzione di Flamstedio primo fuWren a trovare verso il 1660 le fasi d’una ecclisse senza il calcolo del-le parallassi,- e lo stesso Flamstedio asserisce , che il Sig. Halley prima dipartire nel 1666 per Santa Elena , gli avea fatta menzione della costru-zione delle ecclissi, senza però scoprire il metodo, per il quale Flamstedioper allora non avea molta fede.

669. Disegnare la proiezione d’ una figura , significa delineare la figurastessa sopra un altro piano per via di linee condotte da varj punti dellafigura stessa sopra lo stesso piano . Projezioni ve n’ ha di molte sorte ;ma fra tutte la più semplice è l ’ortografica , in cui quelle linee tutte siconducono perpendicolarmente su quel piano ; e di questa appunto si sauso con gran frutto nelle ecclissi soggette alle parallassi.

670. Se dalle estremità A , B d’ una linea AB (fig. 78 ) si calinosopra un piano qualunque P L, diverso dalla linea A B , delle perpendi-colari Aa, Bi> , lo spazio a b da esse determinato sul piano , si dice la

prò-