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Compendio d'astronomia / J. de Lalande
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Dell' aberrazione delle stelle . 213

composte impressioni. Sia una nave GCFA {sig. 95 ), che si porta dadritta a sinistra ; siasi da»' angolo C della stessa nave lanciata una pietracontro l’altro angolo A, e nel tempo eh' essa pietra ha percorso la C A,siasi avanzata la nave per Io spazio di C D o AB; quegli che nellanave sta in A , si troverà in tal caso in B , e riceverà la stessa impres-sione , come se la nave non si fosse mossa ; poiché la relazione del pun-to C col punto A , il loro sito e la loro distanza non dipendono puntodal moto della nave , estèndo questo moto comune alla pietra e alla na-ve ; ed è nullo rispetto ali’ urto . Nonnostante relativamente allo spazioassoluto questa pietra si portò da C in B ; ed ha descritto lo steste» viag-gio che avrebbe fatto una pietra lanciata dal lido R direttamente controB. Ecco due pietre , una delle quali partitasi dal lido R percorse la li-nea CB , 1 ’ altra dal punto C angolo della nave percorse CB per causadel moto di està nave ; ma questa seconda ebbe la direzione DB , dun-que 1’ altra gettata da R si sarebbe fatta parimenti vedere secondo ladirezione stessa D B da colui , che posto ne»’ angolo A della nave fossestato trasportato da A in B, finché la pietra passò da C in B.

787. L’aberrazione di 10" corrisponde a 8' 7" d. nelle tavole del sole;

cosi siamo certi , almeno dentro 5" , che la luce del sole abbisogna di 8'7" per giungere alla terra , nelle sue distanze medie ; dal che ne segueche la velocità della luce è io313 volte maggiore della velocità mediadella terra . ( La velocità del moto annuo della terra è di 23531 leghe

in ogni ora, ( migl. geografi 56076 L ) cioè 6 Z. leghe in un secondo;

( migl. 15 e più ) . Ma quella del moto diurno è di 238 toese per

secondo , come la velocità circa d’una palla di cannone ).

788. Prima di spiegare esattamente i fenomeni dell’ aberrazione , av-vertasi , che il piano ECB A ( sig. 94 ) , che congiunge la linea ABdescritta dalla terra colla stella E , dicesi piano dell' aberrazione , perchéquesta si compie in esso piano; il luogo apparente della stella , e il luo-go vero , 1’ occhio dell’ osservatore e Io spazio descritto in 8' di temposi trovano tutti in questo piano , di modo che 1’ aberrazione non può rap-presentarci la stella in un altro piano diverso. Il triangolo CB A forma-to dalle linee del viaggio della luce e della terra , e il di cui piccolo an-golo C misura I’aberrazione , dicesi triangolo dell' aberrazione. Osserviamo^ne le diversità , secondo che questo triangolo sarà rettangolo o ottusan-golo.

789. Si vede chiaro dalle dimostrazioni ( 783 ) precedenti , che unastella ci comparisce sempre più avanzata, dalla stessa parte , verso cui noici portiamo colla terra, d’una quantità eguale ali’angolo BOA; il va-lore di questo angolo dipende dalla proporzione fra le velocità AB dellaterra e CB della luce ; questa ragione si è come 1 : 10313 ( 787 );che dà un angolo di ro", quando CB sia perpendicolare alla AB ; dun-que l’aberrazione sarà sempre di ro" quando la strada segnata da»' occhio