Osservationi sulle comete . 277
922. Fra le 60 comete che ci son note ne trovo molte , che si pos-sono accostare affai alla terra e produrvi degli effetti sensibili ; e fraquelle che ignoriamo ve ne avranno forse , che possono cagionare del-ie prodigiose rivoluzioni. Una cometa della grandezza della terra, che sitrovasse in distanza da noi di leghe 13190 ( migl. ital. 31816 ) potreb-be produrre nel mare una marea alta 2000 tosse ( migl. ital. 2 I ) ; &
se vi si trattenesse per molto tempo , potrebbe sommergere tutta la ter-ra , siccome 1’ ho io mostrato nelle mie Refiexions sur ies comltes 177$.Sembra diffìcile che non abbia un dì a succedere qualche simile rivolu-zione ; ma è impossibile il determinarne il quando . Non conosciamo nèanche la quarta parte delle comete, e fra le 60 osservate , sole 7,08possono accostarsi alla terra , e anche urtarla , se la terra $’ incontrassenel nodo al tempo stesso , in cui vi passasse una cometa , in guisa chein questo caso si trovasse il nodo precisamente sull’ orbita terrestre ; maqueste tre circostanze si uniscono tanto difficilmente , che fu una verapazzia il timore che si sparse nel mese di Maggio ultimo ali’ occasionedella mia memoria.
La cometa del 1680 essendosi trovata lontana nel perielio dal soleper la sesta parte soltanto del diametro solare , potrebbe succedere per laresistenza dell’ atmosfera del fole e per l’attrazione delle altre comete nelsuo afelio , che la cometa stessa cadesse nel sole ; in tal guisa , dice Ne-wton, la bella stella del 1572 potè comparire a un tratto, rianimata edaccresciuta da buona copia di nuova materia .
923. Gli antichi le chiamarono comete per la luce ineguale , di cui
per lo più sono (cinte , e le hanno distinte in molte spezie ( Plinio , II.Evelio in cometographia ) . Vi furono però delle comete senza coda esenza chioma; e quelle che si tiravano dietro più lunga coda, furono leseguenti. Quella, di cui parla Aristotele, che verso Tanno 371 primi diG. C. occupava la terza parte dell’ emisfero, o 6o° circa. Quella, di cuiparla Giullino ( lib. 37 ) comparsa sul nascere di Mitridate , 130 anniavanti G. C., cosi terribile , che sembrava occupare tutto il cielo , s’ e-stendeva per 47°. Un’altra cometa al riferire di Seneca ( VII. 15 ) ver-so Tanno 137 copriva tutta la via lattea . La cometa del 1456 occupa-va 2 segni, o 6 o° ( Pontanus in centiloquio ) e quella del 1460 incir-ca yo° secondo lo stesso autore . La cometa del 1618 avea una codalunga almeno 70° , secondo Keplero , e anche 104° secondo il Longo-montano, li io Dicembre 1618. Le misure delle code di molte altre Co-mete si leggono nel Riccioli ( jîlm. II. 27 ) ; ma dopo queste si vide lacometa del 1680 una delle più sorprendenti per T estensione della coda( Vegga si le traiti de M. Cassini sur le Comète de 1680 & 1681 ). ' • •
924. La cometa del 1744 si vide ai nostri dì colla coda divisa' knmolti rami, eh.’ era notabilissima , e che li 19 Febbr. s’ estendeva fino ai3'0° ( Veggasi le traiti de ta comète de r 744 par M. de Cbeseaux ) . Neipaesi meridionali, dove T aria è più pura e serena, queste code si distin-guono più chiaramente e compariscono più lunghe . La cometa del 1680
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