Del flusso e riflusso del mare . 309
sto livello o punto fisso , bisogna prenderlo sopra la bassa marea soltantod’ un terzo della differenza fra la bassa marea e 1’ alta ; perché s’ è dimo-strato che la salita è doppia della discesa nelle sizigie. La marea a Brestnel caso più favorevole è di 23 piedi ; il terzo è di piedi 7 poli. 8 , equesta è I’ altezza del livello naturale del mare sopra la bassa marea .Molti osservatori vi si fono ingannati prendendo per termine medio il pun-to di mezzo.
1097. Si suole obbiettare', che se 1 ' attrazione fosse la causa delle ma-ree , dorrebbero esse succedere tanto nei piccoli quanto nei mari grandi ;ma si dimostrò che nei piccoli deve la marea estere insensibile . Suppo-niamo che R M ( fig. 132 ) sia una parte del globo terrestre , SM unaporzione della sferoide acquosa , che si osservarebbe se il mare fosse libe-ro e coprisse tutta la terra ; se siavi un piccolo tratto di mare della so-la larghezza Z X da oriente verso occidente , le acque non postone adat-tarsi alla curvatura V S , perché non fono circondate da altre acque , chepossine sostituirsi nel loro luogo quando si alzassero , e perciò si adatte-ranno soltanto a una curvatura simile ad R O , tale, onde siuVO^S R,restando sempre la superficie COR uguale alla superficie CZX. Da ciòsi vede senza calcolo , che la marea in tali acque sarà tanto meno sensi-bile, quanto farà minore la lunghezza del mare in longitudine, poiché lasuperficie del triangolo ZCX si diminuisce come ZX , e 1 ’ inclinazionedelle linee OR, ZX non può essere maggiore dell' angolo fatto dal cer-chio e dal!' ellissi in M . Cosi il Bernoulli dimostra colle sue formule chela marea totale di questo mare sta a quella che si avrebbe nel mare libe-ro, come la lunghezza Z X di esso mare in longitudine al seno tutto.
Lo stesso autore prova ancora , che se il mare aveste un’ estensione di90°, la marea sarebbe vi soltanto un sesto più alta che nel mare libero, evi giungerebbe un’ ora e $' più tardi di quello che se la terra tutta fosseinondata da acque.
E anche chiaro a vedersi che in un mare stretto quando 1’ acque s’in-nalzano verso i lidi R, s’abbassano verso gli opposti O.
1098. Tralascio le modificazioni particolari , alle quali va soggetta lalegge universale delle maree in differenti paesi per causa della situazionedei mari e de’ lidi ; veggasi ciò che ne dice il Newton di Batsham nelTunquin , dove non vi succede che una fola marea al giorno veggasianche ciò che fu scritto sulle maree estraordinarie dell’ Euripo nel secon-do Tomo de'viaggi diSpon, nel Dicfionnaire de la Mattiniere, nelle Letteredi Buc’hoz ; e per le maree dello stretto di Gibilterra veggansi le Trans,pbil. 1762.
1099. Le osservazioni poi delle maree fatte in Francia si troverannoesattamente descritte specialmente nelle Mem. de s Jlcad. 1710 , 1712 ,1713 , 1714 , 1720 e in un trattato particolare , che mi propongo dipubblicare su tal punto.
In questo libro XII non ho potuto spiegare che leggermente 1’ attrazio-ne , perché questa materia essendo imbarazzata di calcoli sottilissimi nonpotrebbe così essere addattata per quelli ali’uso dei quali ho scritto questo
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