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ca, el Europa ſignoreggiaſſe. Certo non voſtra Eccel-lentia, nè alcun altro à lei ſomigliante. Perche hab-bianſi le loro ſouerchie fotze, e i loro alti gradi coloro,che poſſono ſofferire di viuere à Dio in ira,& à la loroſpecie medeſima in odio,& in abominatione. Dal pen-iero de quali ſe io non foſſi piu che certo voſtra Eccellentia eſſere molto lontana, anzi molto contraria, e del tuttoinimica, poco ſenno moſtrerei di hauere. Qual cagioneadunque m' ha moſſo à far mentione nelle mie parole dela miſeria degli iniqui, e rapaci Prencipi è niuna ſe nonqueſta; accioche ponendo io dinanzi à gli occhi voſtrile altrui brutture, voi meglio, e più chiaramente cono-ſciate la voſtra bellezza, e di lei, e di voi medeſimo ral-legrandoui, e felice, e fortunato tenendoui, procuriatedi cosi mondo, e di cosi ſplendido conſeruarui. E perritornar à lottimo gouerno di voſtra Eccellentia, dico,ch ella come magnanima alcuna volta riguarda le picciole coſe priuate con poca attentione, ma ne le coſe grandi,e maſſimamente ne le publiche vegghia,& attende, ſi co-me quella, che ſua Maeſtà ordinò miniſtra, facendola quaſi vfficiale ſopra la quiete, e ſopra la ſalute di queſto Re-gno: Ilche in niuna altra coſa conſiite, che ne la conſeruatione di ſe, e di ſuo hauere à ciaſcuno: e però chiunque lacontraſta, in occupando le altrui iuriditioni, ò poſſeſſio-ni; ella ſe gli oppone agramente. Finalmente in manieraoſſerua il conueneuole della giuſtitia, che la legge è deglihuomini, ch'è diuenuta pari, e ſuperiore à quelli piu nominati, e più lodati antichi; i quali ſe ignoranti del vc-race camino, e frà le tenebre della loro cecità, e del lo-ro paganeſimo, pure la luce della giuſtitia, quaſi pal-pitando, e carpone ſeguirono, che ſi conuiene hora difare à noi illuminati da Di e ſteſſo, e per la ſua diuinamano guidati,& indrizzati? Niuna vtilità dunquepuò elfere tanto grande à queſto popolo à lei da D 0commeſſo, che la giuſtitia, e la dirittura vſata da voſtra5 b Eccel-