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si scelga quella linea d’ argine, che sembraverosimilmente la più sicura, o almeno la me-no pericolosa.
Regola seconda. Dispongansi sempre gli ar-gini per modo, che il naturai corso delle a-cque non rimanga interrotto dalla viziosa e sog-giacente loro direzione. Operando con tal me-todo si eviterà il così detto pericoloso insacca-mento delle acque, ed il movimento rimarràlibero. Tendono le acque nelle svolte, o gomi-ti de’ fiumi rientranti a sortirne, com’ è statoindicato ( §. i3i ) secondo la tangente condottaal vertice delle svolte stesse, che sogliono nullao poco differire dal vertice della corrosione.Superate in tempo di piena le golene il filonesu di esse si stabilisce colla direzione deter-minata dalla predetta tangente, che per 1’ op-posizione delle sponde non poteva dapprimaseguire. Adunque dovendo costruire nuovi ar-gini si osserverà ponderatamente il corso delfiume superiormente alla svolta per non ista-bilirli secondo linee contrarie alla facile de-tluenza delle correnti. Per le quali cose si di-struggeranno gli avanzi degli argini vecchi, leprominenze ed in generale tutti gli ostacoli,che possono essere valevoli per interrompereil corso delle acque, e renderlo difficile ed an-gusto confinandolo in qualche angolo acuto,per evitare che le acque sieno regurgitate, esopraccaricando colla loro altezza le arginaturesieno respinte con moti retrogradi e vorticosi.