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143. Determinata 1 ’ altezza della piena diun fiume ristretto fra gli argini, si potrebbecol calcolo determinare il peso da sostenersidagli argini medesimi avuto riguardo alla loroposizione, supponendo che in un argine sopra-stante sia pressoché nullo il decremento dellavelocità delle acque correnti, e che il caricoeh’ esso argine deve sostenere, dipenda soltan-to dall’ altezza, o pressione dell’ acqua. E pervero sapendosi, che le pressioni sono propor-zionali all’ altezza dal fluido, essendo noto ilpeso di un metro cubo di acqua, che si fa egua-le a Kil. 1000; considerando, che ove 1 ’ argi-ne sia fornito di scarpa, come per lo più siverifica, la pressione è minore nella ragionedel seno dell’ angolo, che la scarpa fa collaverticale, si argomenta che dato un troncod’ argine soprastante e determinatane la super-ficie in metri quadrati, se ne otterrà la pres-sione moltiplicando tale superficie per 1’ altez-za media delle acque, indi per Kil. 1000, di-minuita nella ragione del seno dell’ angolo, chefa la scarpa colla verticale, supposto per mag-giore semplicità, che il centro di pressione( §. 84- ) coincida con quello di gravità.
144. Riflettendo poi, che la pressione eser-citata perpendicolarmente contro la scarpa, ten-de a mantenere riunite le particelle terree com-ponenti il corpo dell’ argine con tanto maggio-re forza quanto maggiore è 1’ inclinazione del-