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Volume III.
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156
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jjiano inclinato verso il mezzo dell’ alveo re-golandone 1’ inclinazione dalle somme alle piiiLasse acque, e protraendoli fino all’ opposta ac-clività della fossa corrispondente ove annida-va il maggior corso ( §. 2Ò0 i.° a.° ). Per talmaniera, come avverte eziandio il Belido r («)>rimanendo quasi libere le piene, si scaricanopiù agevolmente; la loro forza non soffre vio-lenza per P opposizione de’ ripari, eli’ esse in-contrano, e si ripiegano contro le punte sa-lienti, ed incrementi opposti, che con siffattoartifizio si rodono dalle correnti, e si distruggono.

277. Se per le addotte osservazioni ( §. 270 )mal convengono i pennelli obliqui ad angoloottuso colle superiori correnti, sono con mag-giore ragione da riprovarsi i pennelli ad ango-lo acuto, che producono effetti contrari a que’che prodotti sono dagli ostacoli ad angolo ot-tuso. I filamenti acquei battono la faccia an-teriore del indente ABC ( fig. 18 ); per lamobilità e cedevolezza del fluido si avanza esi propaga 1 ’ urto nello spazio ABC; dirigonsile acque contro la sponda, cui il pennello met-te radice; le direzioni modificate si compongo-no colle libere, e con queste si ricompongonole composte, poiché lo stesso ragionamento valeper tutte le acque che discendono, si può Con-

fo) Architecture hydraulique liv. IV. §. iciq-