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,, ni da temersi .... Il pennello deve anda-„ re degradando d’altezza ( §. 260 2. 0 ), quan-,, to più avanza nell’ alveo .... Stringendo,, il pennello il fiume, 1’ acqua la forza gran-,, dissima alla punta . . . Che quanto fosse più,, alta, più ne soffrirebbe. Il pennello non re-„ sisterebbe ugualmente in tutte le sue parti,,, e resterebbe esposto in quelle cbe più pre-,, me di conservare. La maggior fortezza adun-,, que del pennello, e la robustezza eguale cbe„ si desidera in tutte le sue parti per la sua,, conservazione, vogliono, cbe formisi più bas-,, so, ov’ è di più esposto e battuto.
286. In ogni caso, e qualunque sia il siste-ma della difesa cbe si segue, devesi cercare ditogliere 1’ origine dei mali, anziché di opporsiagli effetti. Si scoprano dunque con accuratez-za, e con istudio le cagioni produttrici dellecorrosioni rimuovendole, affinchè dalla loro ri-mozione si possa ottenere Fallontanamento d’o-gni dannosa e pericolosa incidenza.
287. S’ ingannano perciò quegli Architetti,cbe ostinati si sforzano di resistere alle irru-zioni de’ fiumi, opponeudovisi con ripari, ove1’ assalto delle correnti si mostra più vigorosoe nocivo. Le loro opere sono costantemente oscomposte, o distrutte, e le spese sono nota-bili ed incessanti volendole riparare, o rico-struirle. I pennelli devono essere collocati inmodo, che possano superare la forza da cui