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Volume III.
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189
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ramo rettilineo aperto nelle alluvioni di Tor-chiara, difesa nella fronte inferiore dai fortidella Badia.

345. Il primo dei detti pennelli costrutticon grossi massi in malta di calce e sabbia eb-be la lunghezza arbitraria come si è detto dimet. 3o; i due altri inferiori ciascuno di met.66 in met. 72 circa furono eretti su di unapiattaforma parallelepipeda sostenuta da unapalafitta profonda sotto il piano dell’ alveo met.1.60, e si costrussero di forma prismatica, opiuttosto piramidale fuori terra. Si prescrissela loro altezza insuperabile alla testa che po-scia si diminuì gradatamente e si ridusse azero nell’ estremità di ciascuno d’ essi.

346. Essendo costante la base di questi pen-nelli di met. 6. di larghezza e diminuendosia poco a poco la loro altezza, ben si compren-de che le scarpe in proporzione divennero mag-giori sempre più inclinate e più resistenti amotivo, che ritenendo invariabili le basi le al-tezze si diminuirono. Quindi dalla testa allapunta si accrebbe eziandio la resistenza de’ re-spingenti a misura dell’ aumento delle percos-se da sostenersi sempre massime al terminedegli ostacoli.

347. Furono i pennelli di Vidiana, chiama-ti eziandio del Bollerò, costrutti negli anni i 8 o 3 ,e 1804, e fu dopo le piene dell’ anno 1820 cheil solo e primario corso si divise in due rami;