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Tnttociò ritenuto, intendasi collocato un pennello or-togonale alla ripa della lunghezza di met. 5o rirapettoal Mulino Conversi facendo servire alla costruttura diquesto pennello il forte murato, fatto costruire dal Fer-rari. Il regurgito si estenderà all’ insù come si è detto,per circa met. 3co in tempo di piena, e si formerà lamolente triangolare Zab ( fig . 35 ).
La direzione del filone superiore sia ec , che incon-tri la linea del molente in e : si prolunghi la abc in d,si supponga cd = I, e la ec in f, facendo cf = 4 : s ‘ cotn *pia il parallelogrammo cdfg , e si avrà la direzione com-posta cg, che protratta ferirà la sponda di Lesignano inB : ivi si collochi un secondo pennello, protetto dallapropria molente, ortogonale, ed eguale al superiore A :si costruisca un secondo parallelogrammo per determinareun’altra via composta che col suo prolungamento faràconoscere il punto C per collocarvi un terzo pennello;nello stesso modo si trova il punto D al monte Vitaliper istabilirvi 1’ ultimo pennello che determina in fineil filone verso il mezzo dell’ alveo.
Per tal maniera la fronte di Lesignano sarà difesa e bo-nificata, quella di Langhirano non sarà offesa,la società delCanale Maggiore,e gl’interessati nelle varie derivazioni nonavranno a temere, inferiormente al Monte Vitali 1’ argi-natura della Parma per lungo tratto sarà immune da qua-lunque pericolo, verrà impedito il disalveamento del Tor-rente nelle sottoposte bassure fino all’ Enza, la macina-toria a vantaggio della Capitale sarà assicurata; e ricom-parirà 1’ universale tranquillità.
Nota al §. 4^7"
Corre per non breve tratto la strada dello Stato dettadi Cremona lungo la destra sponda del Taro che con un