Band 
Volume III.
Seite
308
JPEG-Download
 

3o8

stabilirono le loro abitazioni lungo i fiumi, i rivi,ed i mari, e profittando della pesca per nudrirsifecero servire le acque vicine non solo a fer-tilizzare le loro terre coll’irrigazioni, ma ezian-dio a facilitare il trasporto dei vari oggetti dicui si trovavano eglino sprovveduti.

XI. Furono gli Egizii ed i Fenicii che ani-marono il loro commercio per acqua. Cartaginespinse F arte, e F industria più lungi che gliEgizii ed i Fenicii proporzionevolmente alla for-za, e potenza maggiore perfezionando l’arte delnavigare, ed i suoi canali parteciparono all’in-grandimento del commercio divenuto più flo-rido ( a ).

XII. Ma senza ricorrere a sì remoti esempiohe a noi forniscono i rammentati antichi popoli,discendiamo ai tempi più vicini dei Romani,ammiriamone le strade, gli acquedotti, i canali,i monumenti d’ ogni genere che simboli sonodella loro grandezza, e della loro potenza; con-sideriamo, che anche in questi tempi i popoliviventi si occupano a loro utilità dei lavori in-cominciati dagli stessi Romani e dai conquista-tori, che loro successero per condurli a compi-mento; e rammentiamo che i loro militi coman-dati dai Legionari, che non isdegnarono di ren-dersi marraiuoli e muratori, e dai generali dive-nuti architetti, seppero con istraordinaria pron-

( a ) Delaistre Dictionnaire des Ingenieurs. Art. Canal.