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Volume III.
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XL. Dal che si rende manifesta la sconvenien-za di tenere le conche troppo vicine le une allealtre, massime se in vece di discendere come finoad ora si è supposto, si ascenda ciocché facilmen-te si argomenta dalle posteriori discussioni.

XLI. Si fa pure a quest’ora manifesto, che mas-simo sarà il difetto allora quando le conche sonocontigue, od accollate, tali denominandosi alloraquando si fa servire reciprocamente 1* acquadall’una all’altra chiusa, di maniera che tro-vansi due cadute vicine senza verun tratto dicanale intermedio.

XLII. Dovendosi per la regola prima mante-ner costante 1’ altezza dell’ acqua ne’ navigli,e ritenendo la larghezza ordinaria de’ canalidi met. 14. 60 si comprende che la lunghez-za intermedia Ira le due conche essere devedi circa met. 1900 in met. 1950 perchè vi sipossano arrestare dieci battelli senza impedirela navigazione. E per vero un battello consu-ma metri cubi 44 ° ( §• XXXVIII ) dunque die-ci battelli ne consumeranno 44°°> quantità cheappunto produeesi assai prossimamente dallalunghezza di met. 1900 moltiplicata pel pro-dotto di 14. 60 per o. 16.

XLIII. Quindi s’ intende, che non permet-tendo la località di disporre i battelli per mo-do, che rimanga libera la navigazione rendesinecessario di dare una grande larghezza al ca-nale, ovveramente di formare dei bacini, 0 del-