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Essendo orizzontale la ruota, le cui ale so-no urtate dalla corrente, e eh’ è fornita d’unalbero verticale al centro, si determina pari*mente l’impulso col mezzo del peso Q-(fig • 49 ).
IV. In ogni caso la velocità del moto rota-torio che acquista la ruota dipende dalla po-sizione, dalla grandezza, dal numero delle ale,che d’ ordinario sono rettangole, dirette al cen-tro C di cui l’altezza corrisponde alle AB, NM,KR ecc., e che sono lati del rettangolo, mentrela loro larghezza è rappresentata dagli altri latiperpendicolari al piano della ruota; dipendepure com’ è manifesto, dal moto dell’ acquacorrente.
ARTICOLO II.
DELLE RUOTE VERTICALI.
V. Si è detto ( §. II. ) che se chiamasi A lasuperficie dell’ AB urtata direttamente, v lavelocità equabile del suo centro di resistenza,ed v la velocità equabile della corrente, 1’ ur-to succederà colla velocità U — v. Conseguen-temente se si farà = F l’impulso dell’acquasi avrà F—mA ( V — v ) 2 , ove mediante il coef-ficiente m si potrà misurare 1’ urto ne’ fluidiindefiniti non che negli angusti canali ( §. 68.3 .° 71 ).
VI. In oltre considerando, che a misurare1’ effetto di una forza motrice a moto equabile