serve il prodotto di essa forza per la sua ve-locità: si avrà Fv — mAv ( V—v ) a .
VII. Che se in primo luogo si dirà u la ve-locità del peso Q che viene sollevato dall’ ur-to talché la sua quantità di moto sia = Qu,dovrà essere rnAv (V—v )* = Qu.
In secondo luogo fattosi — a la distanzafra il centro della ruota, ed il centro di resi-stenza della palmetta A, ed=& il raggio del cilin-dro, intorno cui avvolgesi la corda che servedi sostegno al peso Q , si avrà la proporzionev l ull al b, e quindi bv = nu.
Vili. Per le quali cose mediante le due pre-cedenti equazioni, conoscendo una delle trequantità Q, u , v si potranno determinare le al-tre due.
IX. Applicando il calcolo de’ massimi, e de’minimi al valore di Fv come sopra ritrovato,risulta dal calcolo stesso, che allora massimosarà 1 ’ effetto della macchina, cioè la quantitàdi moto per vincere il peso Q, quando la ce-lerità dell’ala riesce eguale ad un terzo di quel-la dell’ acqua corrente.
X. Questo risultato non combina colle spe-ranze fatte dal Bossut, che usò d’ una ruotaguernita di ventiquattro palmette, ed urtatacolla velocità superficiale V — i.85, del dia-metro di met. o. q75. Il centro della ruota di-stava dal centro di resistenza di ciascuna pal-metta met. o. 483 1 . Le palmette erano larghe
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