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Volume III.
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mct. o. 1 35 , e la palmetta direttamente spin-ta pescava poco più di un decimetro nell’ ac-qua, talché la superficie urtata direttamenteera di circa met. quad. o. oi 5 . Il raggio delcilindro o subbio fu di met. o. o 36 i, risultando

_ — ^ T _ = o. o 836 . Cinque palmette pescava-a 433 i

no qual più qual meno nella corrente, e l’ar-co immerso nell’ acqua si riscontrava di 78°.

Ottenuta 1 ’ equabilità del moto si verificòdopo diciasette sperienze fatte colla descrittaruota, che il massimo effètto della macchinacorrispondeva allorquando trovasi v = c. 4^9 V~ ( circa ) a V, non già J V come si trae dalcalcolo.

XI. Ove s’ immagini 1 ’ urto che dall’ acquasi esercita contro le cinque palmette, come sefosse diretto contro una sola palmetta A, e con-siderando che giusta i citati esperimenti si ham A = 2. 3 c, e quindi ( deducendosi il valoredi m dal §. 68. 3 °, cioè m = 5 o, 974 ) si tro-va A = o. 045 cioè tre volte maggiore dellasuperficie dell’ ala urtata direttamente.

XII. Si è detto essere m — 5 o. 974 giustail §. 68. 3.° In fatti si determina il coefficien-te m considerando, che chiamata A in genera-le la superficie urtata, ed u la velocità dell’urto, viene questo espresso con Au a , ed è mo-dificato dal coefficiente m, cosicché la misura