maggiore possibile acutezza, onde la grossezzadella pala non si opponga al libero movimen-to. Si supponga, che 1 ’ ala ABDE diretta alcentro sia la prima che resta immersa nel fluido,la cui superficie è segnata dalla linea AG. Cono-scendosi quindi l’arco d’ immersione AG si co-noscerà l’angolo EAF, per cui deducesi la re-gola seguente. Sottraggasi da i8o° il numerode’ gradi corrispondenti all’arco AG; la metàdel residuo eguaglierà l’angolo ricercato.
XCI. Se le ale sono inclinate, si determinacome sopra l’angolo CAG , si sottrae l’angolodi deviazione EAE', e l’angolo residuo E'AF 'sarà l’angolo ricercato.
XCII. All’effetto di lasciare libera la direzio-ne orizzontale de’ fili acquei che devono eser-citare il loro urto contro la ruota deve la por-zione RQ avere una discreta lunghezza e tale,che non impedisca la perfetta impulsione, e chelo sfregamento non infievolisca sensibilmente lavelocità. In pratica la lunghezza di RQ si faeguale dalli met. o. 70 a met. 1. 00.
XCIII. A far sì che la contrazione della ve-na acquea entrando dal canale nella corsia sipossa considerare eguale allo scarico del fluidoda un vaso mediante un tubo addizionale, èbuona pratica di coprire all’ingresso la supe-riore parte della corsia per breve tratto avver-tendo, che la copertura si estenda alcun poco aldisotto del prolungamento del fondo del canale.