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Volume III.
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scun secchio giunto alla sommità del diametroin B per 1* incontro d’ una rigida barra, co-sicché T acqua piomberà nel sottoposto truogo-lo o recipiente.

XVIII. Ciò ritenuto, si consideri che il mo-mento della forza che urta, supposto che il movi-mento della ruota si promuova coll’ impulsionedell’acqua (§. XIII App. II.), deve equilibrarsicolla somma dei momenti corrispondenti al pe-so contenuto dai secchi applicati alla semicir-conferenza, e che dipende dal conoscere talforza per determinare la quantità dell’ acquache ciascun secchio può contenere. Ora nell’Appendice II. si è detto, che ad ottenere ilmassimo effetto dell’ urto promosso da una cor-rente, devesi concepire dalla ruota urtata duequinti della velocità della corrente predetta(§. X), quindi ( §. XIII. della stessa Appendi-ce ) prendendo | circa della forza della corren-te e precisamente di un prisma d’ acqua a-vente per base la superficie di un’ ala urtata,e per altezza quella che corrisponde alla ca-duta capace di produrre la stessa velocità del-la corrente, si giungerà a conoscere la potenzavalevole per equilibrarsi colla resistenza, cioècol peso dell’ acqua contenuta ne’ secchi ap-plicati ad una semicirconferenza.

XIX. Conseguentemente, soggiunge il Beli-dor ( a ) istituendo la seguente proporzione, co-

( a ) Arcliitecture etc. Tom. I. §. 784.