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palraetta posta in OQ si avrà lo spazio vuotoFQT; non potrà dunque oltrepassare 1’ effettodella palmetta ED il punto F, e la distanzafra questa palmetta, e quella che la segue do-vrà essere almeno eguale alla linea DQ.
XXVIII. Quindi inferisce il Belidor, ( a) chepiù le palmette saranno vicine, maggiore saràla quantità d’acqua sollevata. L’ intervallo poifra le assicelle affinchè la catena, colla qualesono esse congiunte, possa facilmente piegarsi,si prescrive dallo stesso autore eguale all’altez-za delle palmette medesime.
XXIX. Il Cavalieri dimostra la fallacia del-1’ antidetta illazione del Belidor non potendosisostenere, che generalmente quanto più sonoravvicinate le palmette di un bindolo inclinatotanto maggiore è la quantità dell’ acqua innal-zata, poiché tale argomentazione si verifica sol-tanto nel supposto che sia nulla la grossezzadelle palmette , ciocche fisicamente non può av-verarsi ( b ). Si faccia = a l’altezza d’ una pal-metta, sia = a: la distanza dall’una all’altra pal-metta limitata al punto F cui si estende 1’ o-rizzontale EF, e l’angolo d’inclinazione = ;
la larghezza del bindolo si ritenga costante, eperciò =: i, giacché ferme tutte le altre dimen-sioni della macchina è manifesto, che la quan-
(a) Belidor Architec. Hydr. Tom. I. lio. II. §• 735.
(b) Istituzioni Voi. II. $. 920.