penetrabilità de’corpi, cioè quella qualità mec-canica, per cui argomentiamo a colpo d’ oc-chio, che un corpo qualunque sia non può nel-lo stesso tempo occupare lo spazio occupato daun altro, se questo o non è rimosso, o non a-pre i pori a quello per accoglierlo negl’ inter-stizi. Nè si parlerà dell’ inerzia per la qualeogni corpo conserva lo stato suo di quiete, odi moto in cui è posto. Tutti sanno, che l’i-nerzia per necessità di natura inerente alla ma-teria è proporzionale alla massa de’ corpi, edal cangiamento del loro stato attuale.
GXXIV. Limitandosi ad indagare in primoluogo 1’ effètto dell’attrito, ( che comunque nel-le arti meccaniche sia di considerevole utilitàcome comprovasi e dal pulimento de’ corpi,che con esso si ottiene, e dall’ azione di mol-ti ingegni, e dal sostegno, e dall’ appoggio, concui molte volte lo sfregamento serve di aiuto,pure è d’ altrettanto dannoso opponendosi all’effetto delle macchine, delle quali promove ilconsumo, e ritarda il movimento ) osserveremo,che in tre diverse maniere se ne misura daiMeccanici 1’ azione.
i.° Un corpo può radere un piano.
2. 0 Un cilindro può ruzzolare su di essopiano.
3.° L’ asse d’ una carrucola può muoversientro di un cerchio, o questo intorno 1’ asse.