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GXXV. La pressione, la scabrosità de’ pia-ni, la durata, 1’ estensione, ed il moto più omeno veloce dello sfregamento sono gli elemen-ti che lo rendono più o meno sensibile.
CXXVI. Dimostra l’esperienza, che 1’ attritodella prima specie è proporzionale alla pressio-ne, poco o nulla dipendendo dall’ estensionedella superficie; scema nelle massime pressioni,varia secondo la qualità de’ piani, che si fre-gano; diminuisce se sono le superficie untuose;si aumenta col prolungamento del contatto fi-no a divenire massimo; è maggiore ne’ primidistacchi; cresce sebbene in minor proporzio-ne aumentandosi la velocità: trovandosi a con-tatto legni e metalli 1’ effetto della frizione ècostante ne’ legni, e molto più ne’ metalli chesi combaciano.
Che nella seconda specie 1’ attrito è in ra-gione inversa del diametro del cilindro, cheruzzola, e varia secondo le diverse materie ruz-zolanti.
Che 1’ attrito della terza specie è pure pro-porzionale prossimamente alle pressioni impic-colendosi, se queste sono grandi come nell’at-trito della prima specie; diversifica secondo lematerie di cui 1’ asse, ed il cerchio sono for-mati; scema essendo rese di receute untuosele superficie, e molto più scema se 1’ asse, edil cerchio si muovono amendue; non è sensi-bile all’ aumento della velocità.