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ro circonferenza, che impedisce alle ruote stes-se di deviare eie mantiene correnti sulle ruotaie.
Il Cavalieri nel Voi. I. delle istituzionid’ Architettura statica, e d’ Idraulica §. 484dopo di avere avvertito che devesi proporzio-nare la solidità delle spranghe in larghezza, egrossezza al peso de’ carichi ed alla qualità delfondo, distingue le spranghe angolari e le spran-ghe a risalto. Nelle prime prescrive un orloprominente dalla parte esterna per impedirealle ruote di deviare o al di quà, o al di là,e sostituisce tal orlo a quello sporgente dallacirconferenza delle ruote: nelle seconde prescri-ve un risalto conoesso che viene abbracciatoda una gola incavata nella grossezza di ciascu-na ruota al medesimo effetto.
XVIII. Supposta costrutta una strada ferra-ta con ispranghe fuse in ghisa della lunghez-za ciascuna di met. 1 ( §. XV ) comprese fradue appoggi, egli è chiaro che la loro resisten-za, se uniforme è la grossezza, è minore nelmezzo, maggiore nelle estremità, che sono so-stenute, e si congiungono con altre sprangheappartenenti ai tratti contigui delle strade.Laonde dovendosi conservare piana la superfì-cie superiore delle spranghe, ad ottenere uni-forme la resistenza, s’ incurva 1’ inferiore, e siforniscono le spranghe di grossezza maggiorenel mezzo decrescendo gradatamente e dive-nendo minore all’ estremità. Per tal maniera