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Volume III.
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to e si riduce alla larghezza proporzionata al-la pressione del peso sopra incombente.

XXII. Le spranghe di ghisa si riuniscono adugna colle contigue e successive ( fig. io 5 ); quel-le di ferro laminato si congiungono per 1’ or-dinario 1’una all’altra in quadro (fig. 106).Si 1 ’ une, che 1 ’ altre sono ricevute dai pulciniin ferro, che le serrano, ed abbracciano soli-damente co’ suoi lembi mediante forti, e re-sistenti caviglie (fig- 107, 108, 109). Essendole spranghe di ferro laminato si forniscono diun orletto sporgente nella loro parte inferioreche va ad occupare un corrispondente incavoappositamente praticato nel pulvino, e si rat-tengono in esso con cunei di ferro, o di legnospinti a forza lateralmente ( fig. 108 e 109 ).A maggiore solidità, massime se la strada è inpendio, e ad impedire che le ruotale scappinofuori del pulvino, esso si trapassa con caviglie,che si aggiungono ai cunei (fig- 107 ).

XXIII. Pesano i pulvini chilog. 3 circa. Laloro lunghezza è generalmente di met. o. 22sopra met. o. 06 di larghezza, che si aumen-tano tino a met. o. 09 in met. o. io ove si u-niscono le spranghe.

XXIV. Sono i pulvini sostenuti con dadi dipietra (§. XV) divisa in cinque parti la lunghez-za delle spranghe che suppongonsi in ferro la-minato (fig. 107, ic8, 109). L’Ingegnere Fer-ranti vuole avvicinati i dadi, e riduce la distan-