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Volume III.
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lo sfregamento, e conseguentemente la resisten-za da vincersi. Essendo però la forza centrifu-ga proporzionale al quadrato della velocità divi-so pel diametro della curva percorsa dal mobileè manifesto, che quando il raggio è d’uuà sen-sibile lunghezza, e molta la velocità, risulta dipoco momento la predetta resistenza.

In oltre essendo curve le due linee dellaruotaia, l’una esterna, l’altra interna, concen-triche, e descritte con raggi disuguali (la primacol raggio maggiore del minore di met. i. 5o§. XXVII ) si comprende di leggieri che le ruo-te, le quali seguono la curva esterna, devonopercorrere una linea più lunga di quella segna-ta dalla curva interna, anzi che mentre la ruotaesteriore si avanza, l’interiore deve strisciare,o rinculare per guadagnare il corso curvilineo.Si è sperimentato, che proporzionevolmente alladiminuzione dei raggi della curva interna ladifferenza fra lo sviluppo delle due curve più omeno si aumenta.

XLVIII. Per le quali osservazioni si usi dili-genza in generale, affinchè le strade ferrate de-stinate ad un notabile, ed attivo servigio pre-sentino o linee rette, o curve di un raggio mol-to esteso.

XLIX. Le strade ferrate peggiorano deterio-randosi in forza dell’attivo servigio, che da essesi ritrae, e soprattutto della velocità talvoltarapidissima, con cui sono le strade medesime