LXVI. Essendo la velocità dei carri pieni, ovuoti maggiore di quella de’ cavalli, e regolan-done il numero in proporzione per ogni con-voglio risulta dal calcolo, che tenue è il van-taggio del sistema reciproco supponendo ezian-dio rilevante il trasporto, e massima la lun-ghezza del tratto di m. 3ooo ( §. LXIV ). In fat-ti, come osserva il Biot ( a ), prescindendo dalprimo stabilimento della macchina, che impor-terebbe In. 92550, si trova che usando dei ca-valli la spesa giornaliera sarebbe per ogni ton-nellata di mille chilogrammi, e per ogni chi-lometro di . In. o. o38o
ed usando delle macchine tale spesa
sarebbe di.. o. o3o6
Differenza assai tenue . ... In. o. 0074
Ridotta la distanza a met. i5oo, 1’ utilità ri-sulta pressoché nulla, avuto riguardo alle pri-me spese, a quelle di mantenimento pel nu-mero de’ macchinisti.
LXVII. Ove la pendenza è di met. o. oi3per metro e la lunghezza del tratto è di met.3ooo si trova, che la circonferenza sviluppatadella fune per potere resistere alla trazione de-ve essere almeno di circa met. o. 12, e si e-quipara la sua resistenza a cbil. 35o pari alla resi-stenza opposta da cinque furgoni, che salgono.
( a ) Architetto delle strade ferrate. Sez. II. Capo
III- $. 174-