nere nello stesso tempo una maggiore possibilequantità del vapore sonosi principalmente ri-volte le indagini de’ costruttori al perfeziona-mento delle macchine. A tale effetto alcuni con-giungono alla caldaia due cilindri di rame pres-soché orizzontali, o certamente forniti di po-chissima inclinazione che con essa sono assicu-rati sulle sale delle macchine mediante quattroboccole, o cuscinetti; ogni cilindro è attraver-sato nella sua parte inferiore da venticinquepiccoli tubi dello stesso metallo, od anche diottone, che meglio resiste all’ azione del calo-re del coke riscaldato; il diametro d’ ogni tu-bo è di met. o. o 54 ; si avviluppa ne’ tubi lafiamma all’ uscire dal focolare, circola in tut-te le parti della massa liquida, e riscalda unasuperficie più di quella delle altre macchine.Altri come in oggi si pratica generalmente nellemacchine loco-motrici, costruiscono la caldaiadi forma cilindrica, di lamiera di rame, che apreferenza del ferro ritiene molto maggiore ca-lore. Il diametro del cilindro che forma il cor-po della caldaia, è uguale a met. o. 812; e del-la lunghezza di met. 1. 96 in met. 2. 25 .
LXXI. In oggi il numero, e le dimensioni de’piccoli tubi hanno notabilmente variato. In Fran-cia non si oltrepassa il uumero di 80 del dia-metro di 0.04; in Inghilterra si aumentaronofino al numero di 140 col diametro di metri0.028. Ora si limita tal numero di 100,0 tio