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Volume I.
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cosi che il letto de’ fiumi cangia incessante-mente di direzione pel continuo operare edazione dell’acque, contro le ripe.

Sieno le due linee (fig. 7. ) ABCD le spondenaturali di un fiume retto, ma la resistenza dellasponda in E sia minore, che quella dell’oppo-sta in E', poiché la forza, che investe 1’una el’altra, supponesi la stessa, la sponda in E saràa poco a poco corrosa dal movimento radentee rimanendo così in parte distrutta s’incur-verà; dilatandosi per tal maniera la sezione, ilmoto diverrà languido in F, ed ivi non più tut-te le materie, che dapprima erano rapite, ilpotranno essere, e saranno in tutto, 0 in parteabbandonate. Si formerà dunque sotto il puntoF un terrapieno, od alluvione, che semprepiù guarentirà da qualunque attacco lo stessopunto F, ed all’ incontro stringerà il fiumecontro E, ove la profondità si aumenterà: in-tanto le materie, staccate dalla ripa in E, si de-porranno al di sotto dell’incurvamento, chespingendo il corso verso H farà sì che la ve-locità in I scemi, e succeda ivi altro terrapie-namento, e ciò continuerà fino a tantoché lecagioni operanti, e le resistenti si equilibrino ,ed il fiume possa riacquistare il suo cors o ret-tilineo BDMN.

182. Dalle precedenti considerazioni nascel’assioma de’ pratici, che cioè le terre corrosenon oltrepassano il mezzo dell’alveo, se eccet-