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Volume I.
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195
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inferiore per imboccarne il mezzo. In questosistema si ritiene il filone corrente con dire-zione pressoché parallela alle sponde dall’in-gresso all’ uscita della svolta.

2. Questi due angoli chiamati angoli dibricola non devono oltrepassare una determi-nata misura dipendentemente dalla tenacitàdel terreno.

3 . L’urto delle acque si ritiene proporzio-nale al quadrato della velocità moltiplicatopel quadrato del seno dell’angolo d’incidenza,giusta la teoria Neutoniana sulla percossa de’fluidi.

257. Sia una svolta ABCD, (fig 23 ) gli «m-goli di bricola saranno FEII, GER, 1 ’ uno d’in-cidenza , l’altro di riflessione; l’angolo poiUER dicesi angolo del gomito.

Non è a dire come la somma di questitre angoli corrisponda a due retti, ossia a gradi180: per cui l’angolo del gomito riesce egualea gradi 180 meno i due angoli di bricola.

258 . Nella svolta precedente sonosi suppostiun sol angolo del gomito e due angoli di bri-cola. Sonovi però svolte in cui il filone ripie-gasi più volte. Sia la svolta ABC : {fig. 24) ilfilone entra in essa dal punto A , e si va ac-costando alla ripa in S, ove puossi ritenereun’ incidenza; indi si allontana dalla spondaper poscia avvicinarsi al punto R, altro puntod’incidenza per uscire dalla svolta per C. Inquesta svolta l’angolo del gomito che dicesi