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Volume I.
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ducendo poi dal punto di contatto / all’altroE la linea JE, questa dividerà per metà l’an-golo di bricola FEII, poiché l’angolo IET èuguale al suo alterno OIE, e pel triangolo iso-scele INE l’angolo NI E oppure OIE è ugualeall’angolo NEI, e perciò JET sarà uguale al-l’altro NEI, talché l’angolo di bricola FEIIsarà bipartito dalla retta IE. Chiamando inol-tre L la larghezza AC del fiume in piena, liil seno totale, 5 il seno dell’angolo TEJ ; siavrà la lunghezza del raggio IK, oppure MK,

ovvero EK —

IH R

4 ■s'j'

Conseguentemente ammes-

so che l’angolo di bricola non debba eccedere igradi 36 (§. 2Ó1), si troverà, ritenuta la for-inola del Dii Buat, il raggio EK eguale a duevolte e due terzi la larghezza del fiume nellaparte concava , e nella convessa eguale ad unavolta e due terzi la larghezza medesima.

264. La dottrina del Du Buat che per la suageneralità ed estensione potrebbe sembrareassai soddisfacente ai bisogni della pratica,se bene si considera, non è poi tale quale aprima vista si presenta.

1. Non si ha riguardo alla lunghezza svi-luppata delle svolte, e conseguentemente almaggiore, 0 minor numero delle resistenzeincontrate dalle acque correnti, nè si fa ri-flesso, che quanto più cresce siffatta lunghezza,tanto più il filone si allontana dal parallelismoalle sponde (§. 224)-