parti, e da ciascun punto di divisione si in-nalzino altrettante perpendicolari che incon-trino la tangente AO, l’angolo NAZ si divi-da in tante parti in quante fu divisa la lineaAZ , indi dal punto A parta una linea chetaccia un angolo colla AZ stessa eguale atanti gradi quanti ne corrispondono a quat-tro parti dell’ angolo NAZ: questa retta taglieràla prima perpendicolare nel punto c: indi si con-duca dal punto A altra linea, i cui gradi cor-rispondano a tre parti del detto angolo; si avràil punto /': e successivamente operando di egua-le maniera, formando un angolo al punto A didue parti dell’ angolo NAZ, si avrà 1’ altropunto «; in line il punto k , che congiunge-rassi col punto Z: si avrà così un poligono che,toudeggiati gli angoli, offrirà, la curva di sta-bilirnento AEB bea ecc. assai prossimamente, eper quanto basta nel pratico esercizio.
Nello stesso modo si traccierà 1’ arco di-scendente della curva.
Per avere poi 1’ andamento del filone siatterrà al §. 224 ? facendolo declinare a poco apoco verso la sponda fino a divenire paralleloalla curvatura della sponda stessa, e presso-ché a contatto nel vertice. Potrebbesi eziandiocond urre la linea A* Z, misurare l’angolo che tallinea forma colla parallela condotta dal pun-to A' alla tangente AO, dividere l’uno e l’al-tro in parti eguali, innalzare le ordinate ai