317. E qui cadono opportunamente alcu-ni pensieri ilei Signor Faine (a) sulla for-mazione ile’ laghi, ile’ quali fu fatto cennoal §. 2.2..
Suppongasi che nell’ origine una contradaper l’effetto di uno scoscendimento, o per qua-lunque altra cagione sia stata intieramente bar-ricata da una catena di montagne, le acquedelle sorgenti, che sortivano da queste monta-gne, e che col loro volume potevano formare unfiume, si saranno riunite in questo luogo peressere il più, basso, e vi avranno formato unlago: le acque di questo lago si saranno elevatesino al punto più depresso della cresta delle mon-tagne circostanti ; allora esse saranno uscite daquesto luogo, precipitando lungo il pendio este-riore, che esse avranno ben tosto solcato, forman-done una profonda vallata. Essendosi cosi for-mata in questa catena una soluzione di conti-nuità, le acque del lago si saranno abbassateprogressivamente, e proporzionevolrneritc all’ ab-bassamento di questa parte della cresta, finchealla per fine del tutto sparisca il lago.
Sonosi probabilmente così formati gli strettidi Costantinopoli, dei Dardanelli, e quello di Gi-bilterra. Imperciocché in luogo di supporre conalcuni Autori, che nell’ origine il Mediterraneo
(a) Essai sur la Tlieorie des Torrentes, et des Riviere*.
Voi. I. 16