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nito all’altra, quantunque le acque regurgi-tate in C nascondano tale riunione. Per le cosedette è poi visibile che massima sarà la pro-fondità dell’ancona al suo termine inferiore,minima al suo principio, ove le terre comin-ciano ad apparire.
336 . E qui si noti che, accennando come sigenerino le alluvioni, non si considerano alcu-ni movimenti particolari ed accidentali, chesoprattutto in tempo di piene si osservano, eda cui ne derivano varietà ed anomalie. Quan-do l’alluvione è notabilmente avanzata, e lun-go n’è il perimetro in confronto della sottesa,allora rimanendo essa inondata, e divenendo inbalia delle alte acque, non si conserva all’intor-no il filone del fondo, ed è attraverso la stessa chesi stabilisce un secondo filone (§. 204 ) determi-nato dalla corda, o sottesa anzidetta, come quel-la che offre, a motivo della sua brevità, uno sca-rico più facile e pronto alle acque superficiali;filone valevole, per poca che sia l’altezza vivadi lui, di mantenere solcate ed escavate le de-posizioni, ed impedire così la continuazionedel piano unito, non interrotto, ed inclinatodal mezzo dell’alveo sino alle sponde. Talvoltaancora i moltiplici filoni, i movimenti retro-gradi, i vortici ecc. massime verso il piededelle alluvioni moltiplicano i solcamenti, cosic-ché al mancare delle fiumane fanno mostradi se moltiplicate corrispondenti isolette, le