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quali per altro, trovandosi nel loro piede, ossianella loro radice riunite, eoi rinnovarsi de’ gon-fiamenti per lo più vanno perdendosi, per for-mare un solo piano continuato eoli’incrementocui sott’acqua, e quasi direbbesi nascosta-mente, erano esse congiunte. Tutti questi edaltri simili effetti contemplati dagli Architettiidraulici, dipendenti da singolari circostanzenon tolgono che le alluvioni sieno fornite dellarammentata doppia inclinazione (§. 33a, 333)dall’alto al basso, e dal mezzo, o piuttosto dallimite della viva sezione alle sponde.
337 . Accade ancora che talvolta la predettainclinazione è sì grande, che sopravvenendopoi una piena pincchè ordinaria, essa vale adanimare le acque correnti con velocità e forzacapace di abradere, ed abbassare le alluvioniprolungandole, e stendendo al disotto le terreche le compongono. Così a poco a poco, e colleterre abrase, e con quelle rapite dalle supe-riori corrosioni veggonsi col succedersi deglianni sparire le lanche, di cui si discorreva al5 . 335 rimanendo queste infine riempite perfo rmare colle alluvioni un sol piano.
338. Allorquando l’alveo di un fiume è for-nito di una larghezza soverchia e sproporzio-nata alla sua portata, e dal tondo presentatisi,qualunque ne sia la cagione, irregolarità e re-sistenze difformi come scogli quà e là sparsi,in tal caso possono essere abbandonate nel mez-