206
stra dello sbocco di questi formansi alluvionitanto pili lunghe ed estese, quanto più acutoè l’angolo che il filone del recipiente affettaper istringersi contro la destra ; se infine in-torno lo shocco stesso soglionsi formare gorghiprofondi, che servono d’invito al filone del re-cipiente ( a), è forza il conchiudere, che i dueTorrenti Arda ed Ongina congiunti insiememantengono libero lo scarico in Po, tenendoad un tempo lontane dalla ripa destra le al-luvioni, le quali perciò non hanno giammaipotuto, nè possono unirsi alla fronte di Pole-sine, e servendo conseguentemente all’ingran-dimento dell’ alluvione K del Signor P.
Sqt). Dopo le quali ossservazioni io soggiun-geva a conferma della precedente conclusionequella di Eustachio Manfredi, ( b ) cioè che letorbide , le quali servono alla formazione edallo stabilimento degli alvei verso la loro foce,sono trasportate, ed abbandonate dalle pienedei fiumi tributarli in tempo che i recipientisono nello stato loro naturale di magrezza.Venendo il moto di quelli ritardato dall’op-posizione dell’acqua di questi, le predette
(a) Le precedenti considerazioni sono senza eccezioneammesse generalmente da tutti i Maestri dell’arte, ( Gug-lielmini Cap. VI, Cap. Vili. Frisi Cap. III. Geografia de’fiumi: Creulx Hydraulique , ecc. )
( b ) Luogo citato.
(