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torbide sono a poco a poco deposte dagli in-fluenti rassettandosi dall’acqua un letto incli-nato, proporzionevolinente alla quantità dellematerie, eli’essi portano.
347. Nè a distruggere la mia sentenza, iocontinuava, valgono i riportati argomenti ( 343 )poiché:
i.° Concedasi pure che l’alluvione K, ri-mossi i due torrenti, si unirebbe alla frontedestra del Polesine, ma che perciò? Egli è ap-punto per la loro interposizione, siccome evi-dentemente si trae dalle cose dette, che la li-mone non può aver luogo.
2. 0 Sia coperta dalle piene del Po l’allu-vione K, ed il gran fiume si espanda, e s’in-troduca per regurgito nel tronco comune aidue torrenti tributari, quasi ingojandolo, pren-dendone il dominio, ed introducendovi in copiamiste coll’acqua le proprie torbide. In talecircostanza la superficie d’Arda e d’Ongina sieleva superiormente, e s’inclina verso l’influs-so, (a) e per quanto rallentisi la velocità,tanto sempre ne resta per superare, e vincerela velocità e direzione contraria; quindi gl’in-crementi o torbide introdotte dalle acque re-gurgitate (non potendo cessare il movimento)sono spinte, e trasportate all’ingiù. Cosi si veri-
fa) Guglielmini Corollario I. Prop. III. Cap. Vili.