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fondo, dirupino le ripe, e rimangano gli alveiingombrati senza poterli rimondare.
383. Le regole finora esposte suppongono do-versi condurre la nuova inalveazione solitariaal suo termine, senza l’influsso di acque stra-niere. Possono però queste stesse regole valereeziandio allorquando abbia l’inalveazione a ri-cevere fiumi che abbiano loci diverse, sienodella stessa natura, che è quanto dire por-tino essi materie omogenee, ed il fiume prin-cipale abbia sufficiente forza per ispingerlefino al loro termine, e parimente allorquandoil fiume recipiente porti ghiaja grossa e pesan-te, supposto che le materie trasportate dagl’in-fluenti sieno successivamente meno pesanti, tal-ché il primo influente mostri ghiaja minuta,il secondo ancor più minuta, e cosi gradata-mente fino agli ultimi inferiori correnti in solaarena e limo. E per vero egli è manifesto,che fornita Pinalveazione di quella cadente,che le compete, ed è sufficiente per lo scaricodelle proprie acque, tanto più lo sarà ancheper gli altri fiumi insieme uniti, giacché da taleunione aumentasi la forza dell’ acque, le qualitanto più saranno valide per iscavare, ed ab-bassare l’alveo comune.
384- Per la qual cosa se il primo poteva cor-rere incassato senza arginatura, molto più glialtri il potranno, ed ove abbisognino argini,la loro altezza andrà man mano, e proporzio-