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sivo e repentino del fiume avanzava in celeritàgli innalzamenti corrispondenti delle arginature.
Fu quindi generale lo sconvolgimento, enell’anno i 8 o 3 soprattutto dopo le strepitoserotte del Reno alla sinistra ed alla destra, dopole ruine sofferte da diverse provincie per lesregolate acque degl’influenti, per la man-canza degli scoli, si dubitò dell’esito felicedell’inalveamento del Reno seguendo la lineaLecchi, sicché altra ne fu proposta, poscia ap-provata dal già Vice-Re d’Italia dietro il votodi una Commissione d’idraulici sostenuto dalparere del Matematico Prony, che prescri-veva 1 ’ introduzione del Reno in Panaro percondurlo con esso al Po; siccome votarono gliEminentissimi Dadda e Barberini assistiti dal■Guglielmini.
S’intraprese nel i8oó e si continuò l’o-pera energicamente sino al 1810; ma fosse ca-so, o malizia, la costruttura di una botte sottoil Reno, una delle principali operazioni fu dif-ferita, e frattanto mentre si tentavano di supe-rare le difficoltà incontrate per l’eseguimentodella stessa, sopravvenne il cangiamento del Go-verno, che tolse la speranza di vicino o lon-tano compimento, dopo la spesa di un milionecirca di scudi.
Fu dunque ripresa la difesa della lineadel Primaro, e dopo di aver regolato il corsodell’ Idice, e cinte con argini le valli alla de-